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“Bambana” è morto a 83 anni. Nel suo cuore i “rossoblu”

Guastalla, Giorgio Verona si è spento all'ospedale di Guastalla. I funerali alle 9,54 di martedì 3 dicembre. Da sempre è statao super tifoso della squadra di calcio locale 

GUASTALLA. Si è spento all'ospedale di Guastalla dov'era ricoverato per l'aggravarsi del suo stato di salute, Giorgio Verona da tutto conosciuto come “Bambana”. Avrebbe compito 84 anni il 13 dicembre prossimo.. I funerali si svolgeranno alle 9.45 di martedì 3 dicembre, partendo dalle camere mortuarie dell'ospedale di Guastalla per il duomo. Dopo la messa la salma verrà trasferita al cimitero di Mantova per la cremazione.


Giorgio era un grandissimo tifoso del Guastalla calcio. Da ragazzo aveva giocato nella Saturno e in una squadra di Parma. Ha lavorato come operaio in diverse aziende metalmeccaniche della zona tra cui Mellini-Martignoni, Omve e Oto Mills. Gli piaceva molto conversare e raccontare aneddoti. Frequentava sempre l'edicola di Fausto Veneri in via Gonzaga. Per tutta la giornata di ieri sono stati in tanti a far visita alla salma di Verona. Tante anche le testimonianze di affetto e di cordoglio ai familiari.

«Mio fratello, come me, è sempre stato un grande tifoso rossoblu. La maglia ce l'abbiamo praticamente stampata nel cuore – ha detto Gianni Verona per tanti anni dirigente del Guastalla – Ma Giorgio è sempre stato anche un gran burlone. Ai giovani che iniziavano a dare i primi calci al pallone, raccontava storie incredibili come quella, che lui, quando giocava, aveva fatto un buco nella lunetta del calcio d'angolo e dopo aver calciato il pallone in alto lui era corso in area per fare gol di testa. Altra storia inverosimile che raccontava ai ragazzini, è stata quella del calcio di punizione che aveva tirato verso la porta con la palla che aveva centrato un piccione ed era andata in rete. Ne avrei altre mille altre da raccontare». Giorgio lascia nel dolore le figlie Annalisa ed Elena, il genero Mario, i nipoti Alberto, Lorenzo e Leonardo, i fratelli Gianni e Maurizio, il cognato, le cognate, i nipoti e parenti tutti. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte all'associazione “Amici del Cuore”. —


M.P.


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Pubblicato su Gazzetta di Reggio