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È morta a 63 anni l’insegnante Maria Grazia Violi. La montagna è in lutto

Castelnovo Monti, per decenni ha insegnato nella media di Carpineti, era malata da tempo. I funerali si svolgeranno sabato 9 novembre con partenza alle 15  dalla caera ardente dell'ospedale Sant'Anna, per la chiesa di Felina

CASTELNOVO MONTI. Una persona attenta agli altri, appassionata del suo lavoro, curiosa, amante della cultura. Questi sono giorni di dolore per la montagna reggiana, segnata dalla morte dell’insegnante di 63anni, Maria Grazia Violi, docente delle scuole medie, residente a Ca’ Perizzi di Felina. Violi, da tempo alle prese con pesati gravi di salute, è spirata la mattinata di ieri all’ospedale Sant’Anna, dove era stata ricoverata a causa del progressivo peggioramento delle sue condizioni fisiche.

Lascia il marito Eliseo Tiziano Olimi, le figlie Sofia e Federica, il genero Fausto, la mamma Edda, i nipoti Irene, Milena ed Oscar e numerosi parenti. Il funerale si svolgerà sabato 9 novembre, con partenza alle 15 dalla camera ardente dell’ospedale Sant’Anna. Il corteo raggiungerà la chiesa di Felina per la funzione religiosa e da lì si proseguirà verso il vicino cimitero. I famigliari chiedono alle persone eventualmente interessate, non fiori ma piuttosto donazioni all’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro.


Violi era una figura molto nota in Appennino, in particolare nella zona di Felina e di Carpineti, grazie alla sua attività come docente e all’impegno in attività sociali e culturali. Per decenni ha vissuto in una casa circondata da un grande giardino a Cà Perizzi, assieme alla sua famiglia. Insegnante di Lettere, per decenni ha lavorato alle scuole medie di Carpineti e poi in altre sedi, sempre in montagna, vedendo passare davanti a sé intere generazioni di giovani studenti. Allievi a cui era legata e sui quali, anche ad anni di distanza, era in grado di tirar fuori aneddoti e ricordi del periodo passato insieme in aula.In un territorio non particolarmente popolato come l’Appennino reggiano, la rete di conoscenze alimentata dalla comune esperienza scolastica crea inevitabilmente contatti forti, che Violi era capace di rinsaldare con la sua ironia leggera e le sue osservazioni intelligenti.

Pubblicato su Gazzetta di Reggio