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È morto a 85 anni Eolo Biagini ex primo cittadino e cultore del dialetto

Guidò Carpineti dal 1985 al 1990, poi in consiglio a Casina Si oppose alla discarica di Poiatica. Domani i funerali

CASINA. È morto a 85 anni Eolo Biagini: fu primo cittadino a Carpineti dal 1985 al 1990, battendo per la prima volta il Pci – da sempre al governo dal dopoguerra – con una lista che raccoglieva diversi partiti. Nel 1990, per riprendere il paese, il Pci-Pds schierò l’ex senatore Alessandro Carri.

LA CARRIERA POLITICA

Biagini in seguito fu consigliere comunale a Casina: si candidò sindaco all’ombra del castello di Sarzano, nel 2001, alla guida di una civica, sfidando il candidato di centrosinistra Carlo Fornili, che poi vinse le elezioni. Fu anche consigliere in Provincia per l’Italia dei valori fino al 2004 e presidente del Consorzio provinciale trasporti dal 1990 al 1994.

Tra le sue posizioni politiche che si ricordano, c’è l’opposizione alla discarica di Poiatica quando fu sindaco di Carpineti. Così aveva raccontato la sua posizione in un’intervista del 2008: «Ci opponemmo con forza per motivi di carattere ambientale. La nostra era un’opposizione molto ragionata. Offrii un’altra area perché quella indicata inizialmente non aveva le caratteristiche adatte. Alla fine fu scelta la cava di argilla a Poiatica, ma quando fu realizzata io non ero più sindaco».

Uomo di grande cultura con la passione per la poesia, esperto conoscitore della metrica, aveva tra le sue grandi passioni Matilde, l’Amorotto e i classici.

LE SUE PASSIONI

Autore versatile si proponeva, di volta in volta, anche come versificatore d’occasione, in lingua e in dialetto: strepitoso nella satira del famoso “Jacmett”, personaggio di un libro satirico scritto in dialetto da Biagini. Ma anche in latino: rigoroso cultore dell’ottava, suo un poema su Matilde. Fu coautore assieme ad altri della vigorosa e importante opera del “Vocabollario” dei dialetti del medio appennino reggiano e tante altre sono state le sue opere.

Amava anche esibirsi, mascherato e truccato, con testi sempre in dialetto, dove univa satira politica e toni più leggeri. Un’abitudine che, ai tempi in cui era amministratore pubblico, gli aveva dato una certa notorietà anche fuori Reggio.

I suoi funerali saranno celebrati domani alle 9 nella cappella dell’ospedale di Reggio, poi la salma verrà trasferita a Coviolo per la cremazione.

Le sue ceneri saranno trasferite al cimitero di Giandeto, di dove era originario, e tumulate accanto alla moglie Lina. Lascia la figlia Daniela, il genero, la nipote Gloria.

Da parte del sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, il cordoglio di tutta l’amministrazione comunale «per la perdita di un protagonista». —

D.A.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio