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Addio a Stefani, una vita tra moda e sport

È morto a 84 anni il noto commerciante d’abbigliamento che giocò come portiere in serie A 

REGGIO EMILIA. Icona di moda e stile e uomo di sport ai massimi livelli. Era questo, e molto altro, Carlo Stefani. Il celebre commerciante reggiano è morto mercoledì a 84 anni e il giorno dopo, a Coviolo, erano in tanti a salutare per l’ultima volta il “Lord Brummel” di Reggio Emilia.

Stefani, nel corso della sua carriera, aveva aperto diversi negozi di abbigliamento fra via Emilia e via Spallanzani diventando, in poco tempo, una vera e propria icona di stile per tutta la città. Un modello che dettava legge sia sulla moda maschile che femminile. Durante la sua pluridecennale attività, Carlo Stefani conobbe e si confrontò con gli stilisti più famosi, da Armani a Valentino, da Versace a Trussardi. In una contaminazione di idee che gli permise di stare sempre al passo con i tempi senza mai rinunciare alla bellezza del classico. Ma il commerciante non era noto solo negli ambienti della moda. Come portiere fece sognare migliaia di tifosi, dalle categorie più basse fino alla serie A. Un cursus onorum che è cominciato nei campi della seconda divisione della Bagnolese. Da lì Stefani è poi passato alla Scandianese che all’epoca giocava in promozione per approdare definitivamente nella massima categoria. Giovane e abile, ottenne la fama giocando fra i pali del Venezia, del Genoa e dell’Atalanta.

Poi a 31 anni, terminata la carriera calcistica, la svolta nel campo dell’abbigliamento. Anche qui il commerciante ha saputo eccellere e affrontare con coraggio i momenti difficili.

Nonostante un periodo di crisi, una quindicina di anni fa Stefani inaugurò un nuovo negozio in via Emilia San Pietro. Qui, coerente con il suo stile, fece realizzare persino un profumo personalizzato da una ditta parigina.

Pubblicato su Gazzetta di Reggio