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Novellara cambia volto all’area della stazione e chiede 3 milioni

Il Comune partecipa al bando per la Rigenerazione urbana

Novellara Una nuova fermata del treno con annessa area di fermata degli autobus; nuova anche la zona pedonale e area verde con illuminazione e arredo urbano, al posto dell’attuale piazzale della stazione ferroviaria; poi il fabbricato della Fer, recuperato e adibito a “Polo delle arti” in cui sviluppare progetti culturali per i giovani e, ancora, una rotondo al posto dell’incrocio semaforico.

È ricco di importanti novità per l’area della stazione ferroviaria, ed è quanto mai ambizioso, il progetto con il quale Novellara, come comune capofila, concorre al bando nazionale Rigenerazione urbana, insieme all’amministrazione locale di Bagnolo. Dei complessivi 5 milioni di euro chiesti, 3 andrebbero proprio a Novellara.

«Il bando è stato aperto anche per i comuni al di sotto dei 15mila abitanti, ma in forma associata – racconta la sindaca Elena Carletti –. Così ho contattato Bagnolo. Mi sono sentita di condividere con loro l’idea sulle nostre stazioni ferroviarie, così importanti lungo la linea Reggio-Guastalla e centrali per il miglioramento della mobilità e l’attrattività dei mezzi di trasporto più sostenibili. Abbiamo fatto delle valutazioni ed eccoci qui».

Mettere mano a quest’area di circa 15mila mq sarà particolarmente impegnativo. Qui insistono stazione dei treni, stazione delle corriere, incrocio semaforico (con tanto di vicino passaggio a livello e tutte le difficoltà di traffico che esso comporta) che dà accesso al paese, ma anche alle principali direttrici verso la Bassa reggiana.

«Siamo pronti a cambiare volto alla porta d’ingresso di Novellara. L’intento è trasformare queste aree in un nuovo hub intermodale per lo scambio ferro-gomma», spiega la prima cittadina. Le considerazioni sono anche sulla sicurezza. «Qui dieci anni fa morì un ragazzo – ricorda riferendosi a Franco Mauricio Astudillo, il 15enne morto il 21 maggio 2010 investito dal pullman su cui voleva salire –. Fu una grande tragedia dopo la quale si cercò di porre mano al piazzale. Ma resta un’area di limitate dimensioni. Riteniamo potrebbe migliorare».

Per la messa a punto del progetto ora lavorano non solo l’amministrazione comunale, ma anche i vari soggetti ed enti di riferimento (Fer, Iren, Seta, Agenzia per la mobilità ecc).

Se verrà approvato prevede la demolizione del magazzino comunale e il recupero di tutta l’area nel quale potrà essere realizzata una nuova fermata del treno, con annessa stazione autobus. «La ricollocazione della fermata consentirà di recuperare l’intero piazzale della stazione e la stazione ferroviaria stessa, destinandoli a una zona pedonale ed area verde, dotata di una nuova illuminazione ed arredo urbano – spiega ancora Carletti –. L’attuale Officina Culturale novellarese sede della Scuola di Musica costituirà, con il recupero del fabbricato della stazione, il nuovo “Polo delle arti” dove sviluppare nuovi progetti culturali per i giovani». 

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio