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Addio al partigiano Marino Filippi della 76ª Brigata Sap

CARPINETI. Addio al partigiano “Fiero”. Nella mattinata di ieri a Genova è morto il 96enne Marino Filippi, originario della montagna reggiana, impegnato nella Resistenza ed emigrato nella grande città ligure nel dopoguerra, come molti altri abitanti della zona.

Filippi avrebbe compiuto 97 anni fra poche settimane. Era nato il 12 febbraio 1925 a Carpineti, figlio di Tito Filippi e di Rosa Margini, e in giovane età si era trasferito in collina, a Quattro Castella. E proprio mentre viveva nel territorio castellese, nel 1944, decide di unirsi ai gruppi antifascisti che in quel periodo crescevano progressivamente per numero ed efficacia. Filippi si unisce alla 76ª Brigata Sap delle Brigate Garibaldi, le formazioni partigiane di ispirazione comunista e socialista. La 76ª Sap portava il nome del cavriaghese Angelo Zanti, grande figura della sinistra e dell’antifascismo reggiano, ucciso proprio in quei mesi. Filippi opera all’interno della quarta squadra volante, con cui viene coinvolto in diverse azioni. In quel periodo, ancora giovanissimo, prende il nome di battaglia “Fiero”. Terminato il conflitto, decide di trasferirsi a Genova, alla ricerca di lavoro, unendosi al grande flusso migratorio che a lungo coinvolse le allora poverissime campagne reggiane ed emiliane, svuotate di giovani diretti alle grandi zone industriali di Milano, Torino e dei cantieri navali sul Tirreno della Liguria, fra La Spezia, Genova e Savona. Proprio a Genova, Filippi e la moglie Germana costruiscono la loro famiglia e lì decidono di rimanere a vivere. Marino lascia la moglie e il figlio Guido, conosciutissimo giornalista del Secolo XIX, e i nipoti Paola ed Eugenio. Il funerale si terrà oggi a Marassi.

Adr.Ar.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio