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Toano, Giovanna muore a 41 anni dopo la lotta con una malattia

Abitava a Cavola e aveva lavorato come artigiana nel settore ceramico.  Meno di due anni fa la diagnosi e l’inizio della sua lunga battaglia

TOANO. È morta a 41 anni, stroncata dalla malattia con cui ha dovuto convivere a lungo. È stato un fine settimana di lutto e dolore a Cavola, segnato dalla scomparsa Giovanna Giorgini. È spirata nella propria abitazione di Cavola, dove viveva con il marito Marco, portata via troppo presto dalla malattia che ha cercato di combattere con forza e coraggio.

Per quasi due anni, dopo aver scoperto la malattia, si era sottoposta a terapie, interventi e cure per cercare di limitarne l’avanzare, rinunciando al lavoro per concentrarsi sulla propria salute. Tutti gli sforzi non hanno però potuto impedire, purtroppo, questo doloroso epilogo.

Giovanna, da tanti chiamata con il nomignolo “Gio”, era nata e cresciuta a Cavola, il paese toanese in cui ha trascorso tutta la sua vita e da cui proveniva il padre Azio, a lungo gestore del distributore di benzina di Gatta dopo aver lavorato in ceramica. Lascia la mamma Maria e il marito Marco Ferrari, sposato nel 2016 e anch’egli appartenente a una conosciutissima famiglia locale. Insieme vivevano nel centro del paese.

Il funerale si terrà nel pomeriggio odierno; il corteo funebre partirà alle 14.45 dall’abitazione in via Roma 26 e raggiungerà la vicina chiesa parrocchiale di Cavola, a poche centinaia di metri di distanza.

Al termine della funzione religiosa, la salma verrà portata in una struttura attrezzata per la cremazione. I parenti chiedono alle persone eventualmente interessate non fiori quanto piuttosto offerte alla Croce Rossa di Toano, una delle principali associazione sanitarie attive nel territorio.

Giovanna ha legato l’intera sua esistenza a Cavola e alla vallata del Secchia. Dopo essersi diplomata all’istituto alberghiero di Serramazzoni e avere lavorato nel settore gastronomico, per un periodo è stata impegnata in un’attività artigianale legata alla produzione ceramica, uno dei settori trainanti dell’area. La sede era a Quara di Toano, a pochi chilometri dal proprio paese. Un lavoro portato avanti con altri soci, a cui Giovanna ha dovuto progressivamente rinunciare con l’avanzare dei problemi legati alla malattia.

A quel punto è subentrata la dolente necessità di sottoporsi con frequenza a cure molto impegnative e pesanti. Un lungo cammino in cui è sempre stata affiancata dal marito Marco e dai suoi famigliari, oltre che dalla madre Maria.

La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro di Cavola e delle altre località toanesi, dove i Giorgini e i Ferrari sono volti noti, accompagnata dall’amarezza e dal dolore per la morte di una persona ancora tanto giovane. Tanti i messaggi per lei sui social.

Adriano Arati

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio