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«Ciao Simo, ci hai dato tanto e noi non ti scorderemo mai»

Il dolore degli amici del 35enne Simone Spezzani, morto nello schianto in auto: «Tu non te ne vai, perché sarai in ogni gol del Baiso e in chi ti ha amato»

BAISO. Il dolore degli amici di sempre, anche di quelli che, pur distanti, non si sono mai allontanati, perché “Simo” era una «persona splendida». È quello che, alla vigilia del funerale di Simone Spezzani, il 35enne morto nell’incidente avvenuto venerdì mattina in via Lucenta, emerge dal ricordo struggente dell’amico, l’allenatore, il padre, l’appassionato di calcio da sempre impegnato per la società locale Baiso Secchia e nella ricerca di nuovi talenti che lo portava spesso in giro per l’Europa.

La cerimonia si svolge oggi partendo dall’obitorio del Sant’Anna di Castelnovo Monti, alle 9.30, per la chiesa di Baiso, dove si svolgerà la messa alle 10.30.

«Ciao Simo. Ti ricordi quella partita a Cervarezza, cielo plumbeo e due esterni senza documenti? Ricordi l’esplosione al gol di Mirco e la gioia per la vittoria? Ti ricordi Simo quando, per la prima volta nella sua storia, hai fatto giocare tre ragazze al Montagna? Ti ricordi quante volte ci hai caricato in macchina, con le canzoni dei Guns in sottofondo? Ti ricordi Simo le aste del fantacalcio? Le partite guardate e quelle vinte insieme, il Montagna Juniores 2012 strappato a Viano e quello dilettanti del 2015, perso, ma con il cuore pieno d’orgoglio. Ricordi Simo le tue risate a crepapelle, in Tirapano, quando Peter faceva il falsetto de “Con il nastro rosa”? Ricordi il discorso fattoci a Valencia, mentre levavi un bicchiere per ogni mano? Ricordi Simo i tuoi cinque o più addii al celibato, che tutti volevano festeggiarti? Ricordi Simo la pizza d’asporto che hai ordinato dopo il tuo matrimonio, perché avevi ancora fame? Ricordi Simo la bontà e le premure che avevi verso tutti? Ricordi Simo quando ci hai detto che era nato Niccolò? Noi siamo certi che da qualche parte stai ricordando tutto questo, sorridendo e piangendo con noi. Sei stato nostro educatore, amico e qualcosa in più. Non ti scorderemo. Ti vogliamo bene. I tuoi amici».

«“Si sta facendo buio, troppo buio per vedere, è come se stessi bussando alle porte del paradiso”, cantano i Guns N’ Roses. Sì, forse ora si sta facendo buio, Simone – scrive l’amica e giornalista Giulia Bassi –. Ma certe anime possono sembrare troppo belle per questo mondo, che è un posto straordinario, ma spesso anche difficile e ingiusto. Tu non te ne vai, comunque: perché sarai in ogni gol del Baiso, in ogni ritrovo al bar, in ogni giovane talento capace di sbocciare e che tu avresti seguito e riconosciuto. Sarai negli occhi di chi ti ama che continueranno ad aprirsi tutte le benedette mattine rivolgendo a te il primo pensiero. E sarai anche nel loro ultimo pensiero prima di dormire. Sarai in ogni singolo passo di Niccolò. Sarai nelle rughe che lentamente, col tempo, inizieranno a comparire sul viso di chi ti ha incrociato e ha condiviso con te parte del cammino. E così invecchierai anche tu in questo mondo. E no, alla fine non farà buio».

M.F.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio