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Carabinieri 35enne si uccide la vigilia del suo matrimonio

Ciro Di Pietro è stato trovato agonizzante dalla sua fidanzata. Tutto il paese in lutto. Oggi alle 14.30 il funerale al Sant’Anna

CASINA. Doveva essere la vigilia del giorno più bello, e invece si è trasformato, all’improvviso, in una tragedia senza alcuna spiegazione. Ieri il carabiniere Ciro Di Pietro, 35 anni, di Cerreto Sannita in Campania, in servizio da anni nella nostra montagna, avrebbe dovuto sposarsi con il suo grande amore, Chiara Saccomanno.

Ma proprio a lei, una giovane del paese, la cui famiglia è molto conosciuta e stimata – lo zio Antonio Falbo è consigliere comunale – è toccato lo strazio di trovarlo in fin di vita, nella abitazione dell’uomo in paese, a causa di un gesto estremo che il 35enne ha compiuto usando la sua stessa arma d’ordinanza.

La tragica scoperta è stata fatta nella serata di sabato. Subito è stato dato l’allarme al 118, ma i sanitari, al loro arrivo, purtroppo nulla hanno potuto. Di Pietro è spirato tra le braccia della ragazza. Sul posto sono intervenuti anche i colleghi del 35enne e, mentre la notizia si diffondeva rapida nella sua sconvolgente drammaticità, anche i vertici dell’Arma locale si mobilitavano.

Il Ris di Parma ha svolto rilievi, ma non pare esserci dubbio alcuno su quanto avvenuto. Tanto che ieri la salma, ricomposta all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, era già a disposizione della famiglia. La camera ardente era allestita già ieri pomeriggio. In serata si è svolto il Rosario in chiesa.

Tutto il paese è rimasto incredulo e sotto shock. Nessuna avvisaglia, nessun segno del dramma interiore che l’uomo stava vivendo. C’è ora solo grande dolore e vicinanza alle due famiglie: quella di Chiara – alla ragazza, che ha subito questo grave trauma, sono rivolte le maggiori attenzioni – e quella di Di Pietro. «Sono molto amico della famiglia di Chiara e dello zio – dice per tutti il sindaco Stefano Costi –. Siamo loro vicini. Facciamo tutti fatica a darci una spiegazione. Ho partecipato alla prova di matrimonio. Li ho incrociati in paese qualche sera fa, camminavano mano nella mano. Erano felici...».

Non si dà pace anche Falbo, già colpito a marzo da un duplice lutto: la morte, nello stesso giorno, del padre, nonno di Chiara, e dello zio: «Ciro era un ragazzo rispettoso, educato, gentile... – dice –. Nessun problema di salute o economico. Siamo sconvolti».

Di Pietro lascia anche la mamma che vive in Campania e una sorella che sta a Parma. Oggi, alle 14.30, si svolge il rito funebre all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna. Poi la salma sarà trasferita a Cerreto Sannita per la tumulazione.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio