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Chiesa gremita per Giuly: «Era capace di coinvolgere chiunque lo conoscesse»

Ieri il funerale del 45enne morto nello schianto contro un albero la sera del suo compleanno

BAISO. Un fiume di persone, parenti, compagni di caccia e fungaioli – le sue passioni da vero montanaro quale era – e gli amici Alpini; si può dire tutto il paese, e non solo, uniti dal dolore e dalla commozione per la perdita di una persona che tutti descrivono come davvero speciale.

Così ieri pomeriggio al funerale di Giuliano Benassi, “Giuly” per gli amici, il 45enne morto nella notte tra giovedì e venerdì nello schianto con la sua auto contro un albero, al rientro a casa da una cena in occasione del suo compleanno, il 9 settembre.

La chiesa non è riuscita a contenere il grande afflusso di persone. Presenti al funerale anche tutti i colleghi di Ireti – era addetto al reparto idrico della zona centro di Reggio Emilia – anche di altri reparti: tutti addolorati e ancora increduli per l’accaduto.

«Giuliano era un punto di riferimento per tutti, soprattutto i giovani – lo ricorda commosso Luca Soncini, uno dei suoi responsabili in Ireti – Dal punto di vista professionale e umano. Sapeva cavarsela in ogni situazione e per l’azienda era una grande risorsa. Inoltre il suo entusiasmo e la sua energia erano contagiosi, era un uragano. Giuliano era anche una persona concreta, schietta, onesta, di valori e per questo era molto apprezzato e sapeva farsi voler bene. Con lui ci si poteva confrontare anche avendo idee differenti. L’alta affluenza di oggi ha testimoniato la sua capacità di coinvolgere chiunque avesse a che fare con lui».

Un affetto grande che ieri ha dato vita a una dimostrazione forte e concreta di solidarietà alla famiglia, i genitori Gelmo e Anna, la sorella Lorenza, un’insegnante, la nipote Greta, la nonna Angiolina, e la fidanzata Laura.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio