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Palloncini liberati in cielo per l’addio ad Andrea

Tante lacrime e incredulità al funerale dello studente morto nel sonno a 15 anni

La bara chiara coperta dalla maglietta da calcio, i palloncini liberati in cielo dagli amici alla fine della funzione. E le lacrime, tante lacrime cariche di incredulità e dolore hanno accompagnato Andrea Tonelli, il 15enne morto nel sonno, nel giorno del suo funerale, ieri pomeriggio alla Vecchia.

IL FUNERALE

La funzione funebre è stata officiata dal parroco della Vecchia, don Massimiliano Giovannini, coadiuvato dal parroco di Casina don Carlo Castellini e da don Pier Luigi Ghirelli, coadiutore a Vezzano. Nell’omelia il parroco di Vezzano ha sottolineato: «Trovarmi a celebrare il funerale di un giovane come Andrea è un’esperienza di grande dolore; giovedì abbiamo celebrato quello del nonno Brenno. È un momento difficile, ma dobbiamo viverlo nella fede». «Avevo conosciuto Andrea l’anno scorso alla sua cresima, in quel di Montalto, e ora lui attraverso questo sacramento fa parte del corpo di Cristo nella sua intierezza – ha proseguito – Stiamo vivendo un momento di separazione e la parola di Dio ci da speranza. Andrea ora è nelle braccia di Dio e vivrà una vita nuova. Vedo tanti ragazzi e compagni e la vostra presenza in una giornata uggiosa come questa ci fa vedere il sole».

Dopo la funzione, sul sagrato compagni e amici hanno liberato tantissimi palloncini bianchi accompagnati dagli applausi dei tanti presenti e dal suono delle campane. Presenti alla funzione tanti compagni di scuola coi loro insegnanti e la squadra giovanile della Polisportiva Terre Matildiche con i loro dirigenti e accompagnatori. Tutti si sono stretti al dolore della mamma Silvia, del papà Paolo, della sorella Giorgia, dei nonni Maura, Alessandra e Vladimiro, degli zii Roberta, Stefano, Daniela.

Hanno partecipato alla funzione anche il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi, il vice Paolo Francia e il sindaco di Casina, Stefano Costi: a testimoniare il dolore di due comunità vicine, non divise dai confini, unite ora più che mai in questo profondo cordoglio. Dopo la funzione il feretro è stato trasferito nel cimitero della Vecchia, dove è avvenuta la tumulazione. Proprio accanto a quella del nonno Brenno, il cui funerale è stato celebrato giovedì pomeriggio, giorno stesso del decesso di Andrea.

LA TRAGEDIA

È stata mamma Silvia, la mattina di giovedì, a trovare Andrea senza vita nel suo letto. Era andata a svegliarlo, ma lui non aveva risposto. Aveva subito allertato i soccorsi; nel volgere di pochi minuti sul posto era arrivava l’ambulanza della Croce Rossa di Casina, la guardia medica e anche l’elisoccorso. Ma nonostante i sanitari abbiano cercato con ogni mezzo di rianimarlo, purtroppo per il giovane non c’è stato niente da fare.

La salma del ragazzo è poi stata composta nella sua abitazione, alla Brugna di Casina, accanto a quella del nonno che il pomeriggio sarebbe stato tumulato.

Tantissima gente da allora ha fatto vista alla famiglia; la casa è diventata meta incessante di parenti amici e conoscenti, che hanno voluto testimoniare la vicinanza ai famigliari. Nella serata di giovedì sera, dopo il santo Rosario nella parrocchiale della Vecchia, gli amici hanno dato vita a una fiaccolata nella frazione di Brugna dove il ragazzo abitava con la famiglia. —

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio