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Addio all’ingegnere Soncini. Ha fatto rinascere la basilica

Boretto, una malattia l’ha portato via, in pochi mesi, all’eta di 54 anni. Il paese in lutto. Lunedì12 aprile alle 20 il rosario e martedì 13 alle 15 i funerali con partenza da casa

BORETTO. Lascia un profondo vuoto nella comunità borettese e non solo la scomparsa dell’ingegnere Daniele Soncini, figura molto conosciuta in tutta la bassa reggiana per la sua attività professionale, avvenuta nella notte tra sabato e ieri. Lottava contro una malattia scoperta soltanto pochi mesi fa, che ha sempre affrontato con coraggio, accompagnato dalla granitica fede che lo contraddistingueva e dall’affetto della famiglia, alla quale non ha mai fatto mancare la propria dedizione.

Soncini, professionista stimato per la sua competenza e preparazione, nel corso della sua carriera ha dedicato buona parte della propria carriera nel settore pubblico. Attualmente, rivestiva l’incarico di responsabile dell’area lavori pubblici e patrimonio dell’Unione dei Comuni “Terra di Mezzo”, dove era in carica da maggio 2015, mentre in precedenza aveva lavorato come responsabile del servizio “Interventi sul territorio e sul patrimonio” e come dirigente tecnico del settore “Uso e assetto del territorio” del Comune di Correggio oltre che come responsabile dell’Ufficio ricostruzione (costituito a seguito del sisma 2012) per l’Unione dei Comuni “Pianura reggiana”. Inoltre, numerosi sono stati gli incarichi da libero professionista, molti dei quali nella sua Boretto, dove ha seguito diverse progettazioni, legate in particolare alla messa in sicurezza di strade e incroci.

Il 54enne era un fervente credente e praticante, che frequentava attivamente la parrocchia. Educatore, in passato, per l’Azione Cattolica, ha prestato servizio in diversi campi estivi e invernali ed era un componente del coro che ogni domenica accompagna la messa in basilica e si è prodigato in varie vesti da volontario in oratorio.

Grandissimo impegno ha riversato nella ricostruzione della chiesa borettese (la cui cupola crollò nel 1988 e che, nel corso degli anni, venne riportata all’antico splendore, con ingenti lavori che si sono svolti in più lotti, ndr) in quanto è stato un componente del Comitato per il restauro della basilica, per il quale si occupava in particolare di rapporti con le imprese, redazione di documenti ufficiali e consulenze tecniche. In questo senso, il suo impegno è sempre stato massimo, anche negli ultimi mesi, nonostante i problemi di salute legati all’incedere della malattia.

L’uomo lascia la madre Bruna, la moglie Giovanna Pellicelli, i figli Francesco, Marco e Ilaria, la sorella Vanna, la suocera Luisa, i cognati e i nipoti. I funerali si svolgeranno martedì 13 aprile alle 15, con partenza dall’abitazione di via Parma 8. La funzione si terrà nella basilica di San Marco e al termine la salma sarà tumulata nel cimitero locale. Il rosario è stato fissato per lunedì 12 aprile alle 20, sempre in basilica. La famiglia chiede non fiori ma, eventuali offerte in memoria per il restauro della basilica stessa.

 

Pubblicato su Gazzetta di Reggio