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Lutto per la morte di Casali: «Era davvero il più grande conoscitore della Spergola»

Scandiano, era un componente della famiglia che dal 1900 ha gestito la conosciutissima cantina Casali Vini di Pratissolo

SCANDIANO. Addio alla memoria vinicola scandianese. Nella giornata di ieri è morto l’85enne Massimo Casali, componente della famiglia che dal 1900 ha gestito la conosciutissima cantina Casali Vini di Pratissolo, oggi confluita dentro Emilia Wine.Casali ha sempre operato nel settore vinicolo, sia sul territorio locale sia all’estero, come esperto e consulente. Profondo conoscitore della collina reggiana, è una delle figure a cui si deve la riscoperta della spergola, il vitigno autoctono che produce vino bianco frizzante. Le viti “di origine” della Spergola si trovano nei colli vicini alla sede della Cantina, nell’area fra Pratissolo e Bosco. Casali è un marchio da sempre legato al lambrusco, prima di tutto, con il celebre Pra di Bosso e non solo, e al vino più noto dell’Emilia l’85enne ha dedicato gran parte del proprio lavoro e degli sforzi.

Lascia i figli Giancarlo e Alessandro, le nuore Gabriella e Barbara, i nipoti Andrea, Arianna, Camilla e Benedetta e numerosi altri parenti residenti in zona.Il funerale verrà officiato la mattina di giovedì 26 novembre, alle 10.15 nella chiesa parrocchiale del centro di Scandiano. Al termine della cerimonia religiosa, si proseguirà per il cimitero parrocchiale del paese.

La notizia della morte di Casali ha rapidamente fatto il giro del mondo enologico ed agricolo reggiano e dello scandianese, dove la famiglia di viticoltori è notissima da oltre un secolo. Uno dei ricordi è quello del sindaco Matteo Nasciuti, che con Casali ha collaborato a lungo ai tempi della nascita della Compagnia della Spergola, la realtà che raccoglie le cantine produttrici del vino reggiano. «Era un instancabile professionista nel settore vitivinicolo con esperienze e capacità fuori dalla norma. Massimo era il più grande conoscitore del vitigno Spergola, mi raccontò camminando tra i suoi filari antichissimi la sua passione e la storia di questo “gioiello” scandianese, trasmettendomi la sua enorme passione», racconta ora il primo cittadino. «Anche ad una sua intuizione si deve la nascita della Compagnia della Spergola».

Pubblicato su Gazzetta di Reggio