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Addio a Abele Bertelli il fabbro con la passione del calcio e delle Ferrari

Reggiolo, uomo di sport, storico presidente del club "Amici Biancorossi" dell' Us Reggiolo. Gli amici lo ricordano come una persona buona, rispettosa, corretta e allegra

REGGIOLO. Si sono svolti, nel pomeriggio di martedì 24 novembre, nella chiesa parrocchiale, i funerali di Abele Bertelli, 90 anni, uomo di sport, storico presidente del club "Amici Biancorossi" dell' Us Reggiolo e grande tifoso della Ferrari. Dopo la messa, la salma è stata accompagnata dalle onoranze funebri Bartoli al cimitero per la sepoltura. Abele per anni ha svolto l'attività di fabbro. Era molto abile nel suo lavoro ma era anche un grande sportivo. In tanti ricordano la sua passione per il Reggiolo e per la Ferrari di cui seguiva tutte le gare di F.1. Ha vissuto in pieno gli anni doro del “Cavallino” quando ha vinto i titoli iridati sia con Niki Lauda con che Michael Schumacher. Era talmente appassionato che, quando ha potuto, ha comprato una Ferrari seppur usata, con la quale si dilettava a fare qualche giretto in paese. Abele è stato un uomo stimato e benvoluto da tutti come la sua famiglia. Gli amici lo ricordano come una persona buona, rispettosa, corretta ma soprattutto allegra, simpatica e di grande compagnia. Tantissimi i messaggi di vicinanza e cordoglio alla famiglia.

Fabio Lucchini, giocatore dall'anima biancorossa, su “Sei di Reggiolo se” ha voluto ricordarlo con un video anche se un po' sgualcito dagli anni. Infatti 27 anni fa il Reggiolo vinse lo spareggio contro la Casalese per tornare in serie D. «Ricordo che ci trovammo qualche sera prima per organizzare la trasferta a Viadana – scrive Lucchini – Ricordo che mi dicesti: “Quello che c'è da spendere spendiamo! Preparami la lista di quello che serve. Bandiere, fumogeni, trombe e volantini”. La tua passione ha coinvolto quasi l'intero paese quel pomeriggio. Il tuo club ha dato la possibilità ai tifosi di seguire il Reggiolo calcio in trasferta in autobus come nel caso di Trento, Pistoia, Viareggio, Grosseto, la più lunga. Mi sento di dirti grazie – ha scritto ancora Lucchini – perché mi hai insegnato fin da piccolo che la squadra del cuore è solo una: il Reggiolo».

E Umberto Stefano Filipazzi aggiunge: «Le tue coreografie erano sempre organizzate alle perfezione». Abele è stato citato più volte dal giornalista scrittore Giacomo Sironi nel suo libro "Cronaca di un Trionfo". Abele Bertelli lascia nel dolore la moglie Afra Tirabassi, i figli Luca con Alessandra, Fiorenza con Daniele e Sergio con Donatella, gli adorati nipoti Matteo, Francesco, Sara, Valeria e Riccardo i pronipoti e i parenti tutti.

 

Pubblicato su Gazzetta di Reggio