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Toano, la montagna piange Elisabetta morta a 39 anni

Se ne è andata dopo una lunga e difficile lotta con la malattia. Il ricordo struggente degli amici: «Un’anima bella splende sempre»

TOANO

Sono giorni difficili per l’Appennino, giorni dolorosi anche al di là del Coronavirus, come se non fosse già sufficiente. La comunità di Toano, ma anche quelle di Carpineti, Castelnovo Monti, Casina, sono unite nel dolore per la scomparsa di Elisabetta Corbelli, morta a soli 39 anni per una malattia contro la quale stava lottando con coraggio da diversi anni.

Elisabetta era nata a Milano l’8 febbraio 1981. All’età di 9 anni, con la famiglia, si era trasferita a Cavola di Toano, ma poi aveva lavorato anche in altri Comuni della montagna: era esperta di massaggi shiatsu e terapie alternative per il benessere delle persone. Era anche appassionata di letteratura e scrittura: alcuni anni fa aveva pubblicato un libro di poesie, “Anima Mundi”, componimenti sul suo rapporto con la natura, con le sue emozioni e sensazioni.

Nelle tantissime amiche e amici che l’hanno conosciuta, lascia un ricordo indelebile di persona delicata, affettuosa, sorridente, con un tratto di poesia nell’anima ancor prima che nelle cose che scriveva.

Al diffondersi della notizia della sua scomparsa, seppur gli amici più stretti fossero ormai consapevoli da giorni che il momento del distacco era vicino, sono arrivati moltissimi messaggi di affetto, esternati anche sul profilo Facebook di Elisabetta: «C’è un posto nel mio cuore in cui il tempo è fermo. C’è un angolo nella parte migliore della mia anima in cui siamo vicine, ora e sempre» scrive, ad esempio, Giorgia. «Il ricordo di una bella anima splende sempre nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Ciao Elisabetta» scrive invece Valentina.

Il funerale si terrà domani alle 14.30, partendo dall’abitazione di via Roma 46/9, per raggiungere la chiesa di Cavola dove sarà celebrata la messa. Stasera alle 20 il rosario nella chiesa di Cavola. Ely, come tutti la chiamavano, lascia la mamma Annamaria, il papà Giuseppe, il fratello Emmanuele con Monica, le nipoti Greta e Asia. La famiglia chiede non fiori ma eventuali offerte alla Cri di Toano.—

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio