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Il fungaiolo disperso è caduto in un canalone Trovato senza vita

Paolo Bertolini, 79 anni, è scivolato e ha sbattuto la testa: è morto sul colpo Dopo tre giorni di ricerche, è stato avvistato da una squadra del Saer

Elisa Pederzoli

VENTASSO

Le speranze di ritrovare in vita Paolo Bertolini, il fungaiolo di 79 anni di cui si erano perse le tracce venerdì pomeriggio, si sono spente purtroppo ieri mattina verso le 11, quando una squadra di tecnici del Soccorso Alpino ha avvistato il corpo senza vita del pensionato in fondo a un canalone. Siamo nella zona di Piolo, non lontano da Ligonchio, nel territorio comunale di Ventasso.

Un epilogo tragico dopo due giorni di incessanti ricerche e una mobilitazione straordinaria, che anche ieri di prima mattina erano riprese di spinta, con la determinazione di poter ancora trovare Bertolini, che venerdì pomeriggio era andato con la moglie Francesca nella zona di Primaore, in un bosco nel territorio del Comune di Villa Minozzo, per cercare more: una zona nota e cara alla famiglia Bertolini, perché il suocero del pensionato Neo Bonezzi era stato per tanti anni casaro a Cerrè Sologno.

Il corpo senza vita del 79enne è stato trovato a circa un chilometro da dove lo aveva visto l’ultima volta la moglie, 40 minuti a piedi. I due si erano divisi dopo che era montato il maltempo e faceva freddo. La donna si era rifugiata in auto, il marito aveva deciso di perlustrare stavolta a caccia di funghi la zona circostante. Dopo un po’, Francesca Bonezzi era scesa dall’auto per vedere dove si trovasse. Lo aveva visto da lontano impegnato nella ricerca, lo aveva chiamato ma Bertolini che non ci sentiva più tanto bene e non si era accorto di lei. Allora, era ritornata in auto nella convinzione che di lì a poco lui avrebbe comunque fatto ritorno. Purtroppo, però, così non è avvenuto. E dopo un’ora senza più avere notizie, ha allertato i figli e quindi le forze dell’ordine. Erano le 16 e a quel punto si è messa in moto l’articolata macchina delle ricerche che ha visto in prima linea gli uomini del Soccorso Alpino della Stazione Monte Cusna, i vigili del fuoco del distaccamento di Castelnovo Monti e i mezzi Saf da Reggio, i carabinieri di Villa Minozzo.

A mano a mano che le ore e i giorni passavano senza che di Paolo Bertolini si trovassero tracce, “l’esercito” di persone mobilitate per le sue ricerche è aumentato. Nel campo base allestito nei pressi del cimitero di Piolo, per tutto lo scorso fine settimane fino a ieri, sono arrivati in rinforzo anche gli uomini del Soccorso Alpino della Stazione Monte Cimone Modena, della Stazione Monte Orsaro Parma, della stazione Rocca di Badolo di Bologna, della stazione Monte Falco Forlì, gli operatori Speleo delegazione regionale, il nucleo cinofili del Soccorso Alpino e dei vigili del fuoco, i vigili del fuoco con i droni e l’elicottero decollato da Bologna, i carabinieri forestali e quelli di Villa e Ligonchio, la Protezione civile, il gruppo “Lupi dell’Appennino”, la polizia provinciale e locale. Decine e decine di uomini e donne spinti dalla speranza di ritrovare Paolo Bertolini ancora in vita. E nella convinzione che un uomo di quella età, con qualche acciacco e un problema a un ginocchio, non poteva essere andato troppo lontano.

Le ricerche sono state complicate non solo dal maltempo – forte vento, pioggia, grandine – ma anche dalla stessa morfologia della zona: una macchia di vegetazione fatta di arbusti alti, roveti, querce fitte dove era difficile muoversi, ma che è stata perlustrata palmo a palmo. Dopo aver scandagliato anche quattro canaloni ripidi, caratterizzati da anfratti di roccia importanti, ieri mattina i tecnici del Soccorso alpino sono tornati a setacciare una parte alta particolarmente difficile. Si sono calati con le corde e, infine, lo hanno visto. L’ipotesi è che Paolo Bertolini sia scivolato e precipitato per circa 50 metri. Abbia sbattuto col volto e la testa sulle rocce nel greto di un ruscelletto. Secondo il medico legale che ha esaminato la salma sul posto, con ogni probabilità è morto praticamente sul colpo. Il recupero della salma è stato effettuato con il verricello dall’elicottero del 118 decollato da Pavullo. —

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio