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Un momento di saluto dedicato a Delinger «Riconoscenti a Livio»

CAVRIAGO

Oggi dalle 15 alle 16 in piazza Zanti a Cavriago si terrà un momento di saluto a Livio Piccinini, il partigiano Delinger, morto a 96 anni. Parteciperanno l’Anpi di Cavriago, l’Anpi provinciale Reggio Emilia - ente morale e Istoreco. Delinger viveva a Modena. La camera ardente allestita nella casa funeraria “Terracielo Funeral Home”, in via Emilia Est 1320 a Modena, sarà aperta anche questa mattina. Il momento del saluto all’ex partigiano sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina del Comune di Cavriago.

Livio Piccinini, il partigiano “Delinger”, era medaglia di bronzo al valore militare, cittadino onorario del Comune di Cavriago e di Albinea, e presidente onorario della sezione Anpi di Cavriago. Nato nel 1924 a Cavriago, fu testimone dell’eccidio del 28 luglio 1943 alle Officine Reggiane. Nell’aprile del 1944 entrò nella Resistenza sull’Appennino reggiano. Partecipò a diverse azioni tra cui la missione di Cerredolo de’ Coppi del 20 dicembre 1944 e ad Albinea ad una delle più brillanti operazioni condotte in Italia contro i nazisti, l’assalto alla quinta sezione del comando generale tedesco: l’Operazione Tombola).

Dopo la Resistenza però scelse di stare in silenzio. Solo 70 anni dopo la pubblicazione del libro “Il bracciale di sterline” di Matteo Incerti ha risvegliato in lui ricordi e voglia di raccontare. Così è nato il libro “Delinger, una scelta di libertà”, scritto in collaborazione con il nipote Franco Piccinini.

Scrive di Delinger l’Anpi diCavriago: «Anche nel periodo del lockdown non si è fermato e ha lasciato diversi messaggi fatti circolare in rete da Anpi e da Istoreco, messaggi preziosi che conserveremo con cura per continuare nella sua opera di memoria. Conoscere Livio è stata ed è una bellissima esperienza di vita, e gli siamo grati per essere riuscito a superare i nodi che l’avevano bloccato nel ricordare e nel raccontare, che l’avevano fatto vivere con meno serenità per tanti anni. Livio ci ha regalato tante emozioni, sorrisi, e lacrime di commozione con le sue testimonianze preziosissime che non si perderanno. Siamo riconoscenti a Livio e ai suoi compagni e compagne che in un modo o nell’altro credendo nel valore della libertà, hanno lottato per la giusta causa, nonostante la fatica e le paure. Grazie anche a loro oggi ci sono persone che continuano a sognare nel cambiamento, non rassegnandosi, e non piegandosi all'indifferenza, continuano a ribellarsi. Grazie Livio, nostro amico». —

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio