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Reggio Emilia: sta male, lo dimettono e muore a casa. Cardiologo indagato, disposta l’autopsia

Pensionato di 73 anni ha dolori al petto ma gli diagnosticano problemi gastrointestinali: la procura apre un’indagine

Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

Aveva dolori al petto, forti e persistenti, tali da togliergli il fiato e portarlo allo svenimento. Un segnale chiaro in quanto a gravità, che giovedì della scorsa settimana ha colpito Rosario Martino, 73 anni, che dalla sua casa (a Villa Sesso) ha raggiunto il suo medico curante, imboccando una strada che lo doveva condurre per quanto possibile alla guarigione, rivelatasi secondo la famiglia un vicolo cieco che in pochi giorni ha portato alla morte del loro caro.

Martino, pensionato e fino a quel momento senza problemi di salute di così vasta portata, quando ha cominciato a stare male è andato dal medico che gli ha prescritto subito una visita cardiologica urgente, riportando nel certificato i dolori retrosternali con svenimento raccontatigli dall’uomo sofferente.

Con la prescrizione in mano, il 73enne si è recato subito all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, nel reparto di cardiologia, dove – ha poi raccontato alla famiglia – due infermiere gli hanno detto che non c’erano medici disponibili in quel momento. «Oggi non può, la visita deve farla domani» gli è stato consigliato dal personale dell’ospedale.

Così il paziente è tornato a casa, lamentando sempre gli stessi disturbi. Il giorno dopo è tornato nel reparto di cardiologia, al pian terreno dell’ospedale reggiano. Lì è stato finalmente sottoposto alla visita cardiologica urgente, con tanto di ecocardiogramma. La diagnosi del medico, però, indica nei dolori epigastrici (effettivamente a loro volta presenti) il motivo di quei patimenti. Una sofferenza gastrica diagnosticata che, nonostante i forti dolori toracici, porta alla dimissione immediata del paziente, il quale torna a casa anche se non molto convinto dall’esito della visita, come racconta poi alla moglie e ai tre figli.

Una volta rientrato nell’appartamento di via Galeotti quei dolori non hanno cessato. Due giorni dopo la tragica scoperta della famiglia: lunedì mattina il 73enne esce di casa ma non riuscirà nemmeno a raggiungere il parcheggio. Viene trovato infatti riverso a terra, senza più vita, vicino al cancello del condominio. Sul posto arriva il 118 ma volontari e medici non riescono a rianimarlo. A pochi passi dal portone di casa viene quindi stroncato da un malore che getta nello sconforto la famiglia, che non si da pace e, tramite l’avvocato Mauro Intagliata, presenta un esposto in procura chiedendo il sequestro della documentazione medica e l’autopsia.

«I famigliari vogliono capire se si tratti di un errore medico o di una tragica fatalità» spiega l’avvocato reggiano. La procura ha aperto un fascicolo in cui risulta indagato il medico cardiologo dell’ospedale che ha effettuato la visita. Inoltre il sostituto procuratore Valentina Salvi ha disposto due giorni fa l’autopsia – il conferimento di incarico ci sarà nei giorni prossimi – per poter risolvere il dubbio sulle cause della morte del pensionato. —

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio