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Nel luogo del delitto il violento litigio fra i due fratelli

Un violenta lite, nel cortile della stessa abitazione dove otto anni fa è stato trovato morto Aldo “Abbo” Silingardi. È quanto accaduto merledì 5 agosto. Protagonisti i due fratelli minore di Abbo, Mario Silingardi e Leo. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di OCrreggio, il più giovane (Leo) è stato colpito alla testa con un rastrello. Un colpo brutale perchè per lui è stato necessario anche un intervento chirurgico delicato e per qualche ora è rimasto in prognosi riservata. Un brutto episodio per il quale ora Mario, 68 anni, è accusato di lesioni aggravate. Dai primi accertamenti, risulta che tra i due la discussione scoppiata di primo mattino sia da attribuire a questioni di proprietà, terreni. Di certo, ci sono quelle lesioni riportate da Leo, 66 anni, per le quali l’uomo resta ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio. Fu proprio Leo, nel 2012, a trovare il corpo senza vita di Abbo nella cascina di via Lemizzione 39. Lavorava nei campi e qui lo era andato a cercare, ma senza trovarlo. Aveva raccontato quindi di essere entrato in casa, per vedere se era lì e di essersi trovato davanti alla scena terribile dell’omicidio.

Pubblicato su Gazzetta di Reggio