Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Brescello: Chiesa di Santa Maria Nascente e San Genesio

Chiesa di Santa Maria Nascente e San Genesio
S. Genesio S. Maria Maggiore S. Maria Nascente e S. Genesio

REGGIO EMILIA / BRESCELLO
Piazza Matteotti - Brescello (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di S. Maria Nascente e S. Genesio è stata costruita tra il 1830 e il 1837 su progetto dell'arch. Luigi Croppi (1781-1865) di Reggio Emilia. La precedente chiesa cinquecentesca viene atterrata ad eccezione del presbiterio e dell'abside che, inglobati nel nuovo edificio, divengono la cappella del SS. Sacramento e di S. Genesio. Qui si conservano le reliquie di S. Genesio, vescovo di Brescello morto nel 399 d.C. La chiesa prospetta sulla piazza principale di cui occupa... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di S. Maria Nascente e S. Genesio è stata costruita tra il 1830 e il 1837 su progetto dell'arch. Luigi Croppi (1781-1865) di Reggio Emilia. La precedente chiesa cinquecentesca viene atterrata ad eccezione del presbiterio e dell'abside che, inglobati nel nuovo edificio, divengono la cappella del SS. Sacramento e di S. Genesio. Qui si conservano le reliquie di S. Genesio, vescovo di Brescello morto nel 399 d.C. La chiesa prospetta sulla piazza principale di cui occupa l'intero lato sud. La sua facciata è stata compiuta nel corso del XIX secolo. Il primo livello è definito da lesene doriche accoppiate poste su alto basamento e collegate dalla trabeazione. Il portone di ingresso è preceduto da un arioso protiro risalente al 1955. Al centro del livello superiore è posta un'ampia finestra a lunetta. La composizione termina con il frontone triangolare le cui modanature sono ridotte all'essenziale. Un paramento murario ad imitazione del bugnato liscio è posto a rivestimento delle ali laterali e degli spigoli del secondo livello. Nel 1899 sono state collocate in facciata due statue in marmo raffiguranti la Madonna del Rosario e San Genesio, opera dello scultore Innocente Franceschini. Sotto il profilo planimetrico la chiesa è costituita da un'aula liturgica suddivisa in tre navate. Nelle due laterali sono collocati gli altari. Quello di S. Genesio, sul lato nord, è l'unico con cappella. La navata centrale immette al presbiterio rialzato con balaustra, sul quale si aprono due spazi laterali di collegamento. Dietro all'altare maggiore marmoreo si sviluppa il coro absidato affiancato da locali di servizio. L'impaginato architettonico della chiesa si rifà ai modelli forniti dalla trattatistica ottocentesca (n.d.c.). Una trabeazione a metope e triglifi su lesene doriche scanalate percorre tutto l'interno creando un collegamento visivo tra le varie parti. Le decorazioni pittoriche si concentrano soprattutto nelle volte (navata, presbiterio, coro, altari laterali) e nella cappella di S. Genesio. Consistono principalmente in incorniciature, riproduzioni di cassettonati, elementi floreali, rosoni, stemmi e simboli religiosi. L'intero apparato decorativo è stato recentemente sottoposto a restauro conservativo (1995-98).

Impianto strutturale

E' presumibile che l'edificio sia realizzato in muratura portante di mattoni.

Pianta

La chiesa ha il fronte rivolto a nord. L'aula liturgica è suddivisa in tre navate delle quali quella centrale consta di tre campate di eguale ampiezza coperte a botte. Nelle navate laterali, in corrispondenza di ogni campata, sono stati eretti degli altari. Con la sola eccezione del lato est dove la campata mediana si apre sulla profonda cappella del SS. Sacramento e di S. Genesio ospitante le spoglie del santo vescovo di Brescello dal 388 al 399 d.C., anno della sua morte. Questa cappella è l'unica parte superstite della chiesa precedente avente diversa orientazione. Ne costituiva il presbiterio e l'abside. La navata centrale immette al presbiterio, rialzato di un gradino, cintato da balaustra in marmo. Le navate minori terminano in due spazi sopra i quali sono collocate le cantorie. Al centro del presbiterio è posta una moderna mensa, ma è ancora presente l'altare maggiore marmoreo su tre gradini. Dietro l'altare maggiore si apre il coro absidato fiancheggiato da due vani di servizio. L'ampia sagrestia è raggiungibile da un corridoio accessibile dalla navata laterale nei pressi dell'altare della B.V. del Rosario. Dimensioni complessive dell'interno: larghezza 20,10 mt, lunghezza 36,00 mt. Dimensioni della navata centrale: larghezza 11,50 mt, lunghezza 21,70 mt.

Interno

Per le linee architettoniche dell'interno il progettista Luigi Croppi sembra aver guardato agli ordini classici richiamati nella trattatistica neoclassica che rivaluta e richiama l'architettura neocinquecentesca (n.d.c.). Si osserva a questo riguardo che la versione di Carlo Amati dell'architettura di Vitruvio era usci

XVI sec. - XVI sec. (preesistenze intero bene)

L'antica parrocchiale di S. Maria Maggiore sorgeva nello stesso luogo dell'attuale ma con diverso orientamento. Di questa sono stati conservati l'abside e il presbiterio divenuti la cappella del SS. Sacramento della nuova chiesa. In detta cappella, entro un sarcofago reliquiario, sono custoditi i resti del corpo di S. Genesio che fu vescovo di Brescello dal 388 al 399 d.C.

1830 - 1837 (costruzione intero bene)

I lavori di costruzione dell'attuale parrocchiale iniziano il 14 giugno 1830, dopo la demolizione della precedente chiesa cinquecentesca (di cui, come si è detto, viene conservata l'abside e il presbiterio). Il progetto è dell'arch. Luigi Croppi (1781-1865) di Reggio Emilia. Al termine dei lavori l'opera verrà a costare lire 51.365,18. Il duca Francesco IV d'Austria-d'Este contribuirà con lire 5.580. La consacrazione con rito pontificale avviene il giorno 11 giugno 1837 da parte del vescovo Mons. Filippo Catani.

1853 - 1875 (baldacchino e decorazioni presbiterio e cappella del Battesimo)

Durante la permanenza di don Simonazzi (1853-70) viene rifatto il tinteggio e la decorazione della cappella del Battesimo, completata con un cancello in ferro battuto. Incarica un intagliatore e indoratore di Viadana, Alessandro Patuzzi, per l'esecuzione del baldacchino sopra l'altare, che però viene inaugurato soltanto nel 1875.

1866 - 1866 (mutamento giurisdizione ecclesiastica carattere generale)

Nel 1866 la parrocchia di Brescello passa sotto alla diocesi di Guastalla nella quale resterà fino al 1986 quando Guastalla viene unita alla diocesi di Reggio.

1899 - 1899 (sovraelevazione campanile )

Nel 1899 viene deciso di sopraelevare il campanile. Il progetto è dell'ing. Lanfranco Mossini di Enzano.

1899 - 1899 (collocazione statue facciata )

Nel 1899 vengono collocate le due statue della Madonna del Rosario e di S. Genesio sulle ali laterali della facciata. Sono alte circa 3 metri e pesano 30 quintali ciascuna. Sono state realizzate in marmo dallo scultore Innocente Franceschini.

1919 - 1919 (nuovo pavimento cappella del SS. Sacramento e S. Genesio.)

La cappella del SS. Sacramento e S. Genesio viene ripavimentata nel 1919 con piastrelle.

1923 - 1923 (finestroni intero bene )

I finestroni maggiori e minori della chiesa vengono rinnovati nel 1923 con vetri colorati.

1926 - 1927 (restauri intero bene )

Un'importante campagna di restauri viene condotta tra il 1926 e il 1927. Durante il loro svolgimento la chiesa resta chiusa al culto. Vengono eseguite le necessarie riparazioni al tetto e alla lattoneria ma soprattutto viene realizzata la decorazione interna ad opera del prof. Tacito Confetta e dei suoi collaboratori, Roberto Modena e Dante Freddi.

1955 - 1955 (costruzione protiro facciata)

L'arioso protiro antistante l'ingresso viene eseguito nel 1955. E' retto da quattro colonne. La volta è a crociera e la copertura è a due falde.

1967 - 1967 (rifacimento intonaco esterno)

Nel 1967 viene rifatto l'intonaco esterno della chiesa.

1988 - 1988 (consolidamento strutturale intero bene)

A seguito del sisma del novembre 1983 si rende necessario intervenire per il ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza statica della chiesa. I lavori vengono compiuti nell'arco di un mese e riguardano soprattutto la sigillatura delle lesioni con malta di cemento e l'inserimento di graffe in ferro, il consolidamento di una volta laterale, il rifacimento della copertura della cella campanaria.

1990 - 1991 (lavori di straordinaria manutenzione intero bene )

Sotto la direzione del geom. Luigi Bo di Brescello, tra il 1990 e il 1991, vengono attuati una serie di interventi di manutenzione alle coperture delle navate laterali, della sagrestia e della cappella di S. Genesio. I lavori comprendono anche la ripresa degli intonaci nella parte alta della chiesa sopra le navate minori e nella parte alta del campanile. Vengono altresì sistemati alcu

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