Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Brescello: Chiesa della Concezione

Chiesa della Concezione
S. Maria degli Angeli

REGGIO EMILIA / BRESCELLO
via Roma - Brescello (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
L'aspetto attuale della chiesa della Concezione si deve ad un intervento effettuato nel 1720-23. Le fonti non sono concordi nel ritenere se si sia trattato di una ricostruzione oppure di un restauro della preesistente chiesa di S. Maria degli Angeli costruita sul finire del XVI secolo forse su progetto dell'architetto Terzo Terzi. La chiesa è parte integrante di una cortina edilizia. La sua facciata, più stretta della navata, è posta come fondale prospettico di una delle principali arterie di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'aspetto attuale della chiesa della Concezione si deve ad un intervento effettuato nel 1720-23. Le fonti non sono concordi nel ritenere se si sia trattato di una ricostruzione oppure di un restauro della preesistente chiesa di S. Maria degli Angeli costruita sul finire del XVI secolo forse su progetto dell'architetto Terzo Terzi. La chiesa è parte integrante di una cortina edilizia. La sua facciata, più stretta della navata, è posta come fondale prospettico di una delle principali arterie di comunicazione di Brescello. Si articola su due livelli con lesene alle estremità e trabeazione intermedia. Entro il timpano semicircolare è collocato un bassorilievo raffigurante la Vergine adorata da due angeli genuflessi, testimonianza iconografica della primitiva titolarità della chiesa. Sotto il profilo planimetrico la chiesa consta di un'unica navata sulla cui campata centrale, coperta a crociera, in posizione leggermente arretrata, si affacciano due cappelle per lato non comunicanti tra loro. Il presbiterio si apre su ridotti spazi laterali, collegati anche con la navata, e termina con il coro absidato che conserva la statua della Vergine Immacolata entro una nicchia con cornici in marmo. L'altare maggiore, proveniente dalla chiesa precedente, è dotata di un paliotto in scagliola carpigiana di ottima fattura recante al centro l'immagine della Vergine. Sopra di esso è appeso un antico baldacchino in legno intagliato e dorato. Alla fine del secolo scorso sono stati collocati nel presbiterio una moderna mensa in marmo e un ambone progettati dall'architetto Oscar Sacchetti e realizzati da Giacomo Pisi. L'interno ha linee sobrie tardo rinascimentali. Lesene con triglifi e trabeazione dal fregio liscio costituiscono l'impaginazione architettonica delle pareti lasciate prive di decorazioni. La presenza decorativa si concentra unicamente negli altari laterali.

Impianto strutturale

E' presumibile che l'edificio sia realizzato in muratura portante di mattoni

Pianta

L'impianto planimetrico della chiesa è singolare rispetto alle chiese del territorio. L'unica aula è suddivisa in tre campate, delle quali la prima e la terza sono coperte a botte, quella centrale, più ampia, è a crociera. Sulla campata centrale, in posizione leggermente arretrata rispetto alla navata, prospettano le cappelle laterali, due per lato non comunicanti tra loro e rialzate di un gradino. Il presbiterio è rialzato anch'esso di un gradino. Si apre su due bassi spazi laterali accessibili anche dalla navata. Nello spazio posto a nord, una grata in ferro permette l'affaccio su un ulteriore vano con affresco parietale. L'abside semicircolare comunica a sud con la canonica e a nord con un corridoio di collegamento con la sagrestia. Il campanile è posto sul lato sud della facciata. Al primo piano del presbiterio sono collocate le cantorie, delle quali soltanto quella a nord conserva un organo a canne di pregio attribuibile alla scuola gardesana dei Bonatti-Benedetti, restaurato di recente. Dimensioni complessive dell'interno: larghezza 14,35 mt, lunghezza 25,00 mt, altezza 14,65 mt. Dimensioni della navata: larghezza 9,35 mt, lunghezza 16,00 mt.

Interno

All'interno, lesene con triglifi e trabeazione dal fregio liscio costituiscono l'impaginazione architettonica delle pareti che sono state lasciate prive di decorazioni. La presenza decorativa si concentra unicamente negli altari laterali. Il primo a sud è dedicato a S. Liberata il cui dipinto è posto all'interno di un'ancona in legno intagliato e dipinto nero e rosso con colonne scanalate, frontone spezzato e festoni. Nella seconda cappella, l'altare di S. Gaetano da Thiene conserva un paliotto in scagliola policroma di scuola carpigiana. L'ancona in legno intagliato e dorato con colonne scanalate e vari motivi ornamentali, contiene un dipinto raffigurante il santo che venera la Madonna insieme a S. Francesco di Paola (sec. XIX). Sul lato opposto, la prima cappella vicina all'ingresso include una statua di S. An

XVI sec. - XVI sec. (preesistenze intero bene)

Si ha notizia di una prima chiesa francescana dedicata alla Vergine Santissima degli Angeli che fu abbattuta nel 1552 per la costruzione della nuova cinta muraria progettata da Terzo Terzi. Sembra che lo stesso architetto abbia fornito il disegno anche per la nuova chiesa realizzata all'interno delle mura nell'area denominata Terranova. La chiesa, consacrata poi nel 1602 dal vescovo di Modena, Gaspare Silingardi, aveva conservato il titolo di S. Maria degli Angeli.

1720 - 1723 (ricostruzione (o restauro) intero bene)

La chiesa di S. Maria degli Angeli viene ricostruita (o restaurata, su questo le fonti non concordano) tra il 1720 e il 1723 per dare luogo all'attuale chiesa rinominata della Concezione.

1752 - 1752 (costruzione altare di S. Antonio da Padova)

Secondo quanto riportato in una lapide, nel 1752 viene realizzato l'altare di S. Antonio da Padova.

1813 - 1813 (riapertura al culto intero bene)

Dopo essere rimasta chiusa dal 1797 al 1812 per essere adibita ad ospedale militare, la chiesa viene riaperta al culto nel 1813 con solenne inaugurazione ad opera del vescovo Ugolini. Una lapide posta all'interno della chiesa ricorda la generosità di Francesco Taffurelli, Antonio Sabini e Giovanni Soliani che insieme ad altri generosi cittadini contribuirono a restaurare la chiesa. Durante i restauri che hanno preceduto la riapertura fu pesantemente ristrutturato l'altare di S. Gaetano di Thiene a spese del conte Antonio Soliani Raschini che donò anche la pala d'altare. Inoltre fu ristrutturato l'altare delle Reliquie con il contributo di Francesco Taffurelli che donò anche di un dipinto raffigurante S. Francesco. Probabilmente anche la statua della Vergine Immacolata, dono di Giovanni Soliani risale a questa fase.

1923 - 1923 (passaggio di proprietà carattere generale)

Nel 1923 la chiesa, già di proprietà della Congregazione di Carità di Modena, viene ceduta alla Fabbriceria Parrocchiale di Brescello.

1987 - 1989 (restauro e consolidamento strutturale intero bene)

A seguito dell'evento sismico del 1983 la chiesa viene chiusa per inagibilità. I lavori di restauro vengono condotti tra il 1987 e il 1989 su progetto dell'arch. Oscar Sacchetti e hanno comportato la ricostruzione dell'orditura portante del tetto, il consolidamento delle volte, la ricucitura delle lesioni murarie, l'inserimento di catene in ferro.

Mappa

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