Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Guastalla: Chiesa dei Servi

Chiesa dei Servi
Santissima Annunziata Santissima Nunciata SS. Annunziata

REGGIO EMILIA / GUASTALLA
Piazza Vittorio Veneto - Guastalla (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
La chiesa dei Servi o della SS. Annunziata è posta al vertice di uno dei bracci della "croce di strade" che l'architetto Francesco da Volterra, incaricato da Cesare Gonzaga del ridisegno di Guastalla e della progettazione dei suoi maggiori monumenti, aveva pensato e parzialmente attuato durante la sua permanenza nella città emiliana. Secondo la storiografia contemporanea il Volterra è stato autore della primitiva chiesa che i padri Serviti avevano realizzato nel 1569, in forme più ridotte... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa dei Servi o della SS. Annunziata è posta al vertice di uno dei bracci della "croce di strade" che l'architetto Francesco da Volterra, incaricato da Cesare Gonzaga del ridisegno di Guastalla e della progettazione dei suoi maggiori monumenti, aveva pensato e parzialmente attuato durante la sua permanenza nella città emiliana. Secondo la storiografia contemporanea il Volterra è stato autore della primitiva chiesa che i padri Serviti avevano realizzato nel 1569, in forme più ridotte dell'attuale. La chiesa è stata poi ricostruita nel 1600 su disegno dell'architetto guastallese Giovanni Antonio Filippi. Ha un impianto longitudinale con il fronte posto ad ovest. L'aula è suddivisa in tre navate, una centrale e due laterali di minore ampiezza con altari. Il transetto è poco sporgente. L'incrocio con la navata centrale è sottolineato dalla cupola emisferica decorata a cassettoni con lanterna sommitale. Il presbiterio è rialzato di quattro gradini e termina nel profondo coro absidato che include il dipinto dell'Annunciazione realizzato dal pittore Pietro Antonio Rotari intorno al 1752-53. Negli stessi anni l'opera viene impreziosita da un fastoso ornato in marmo del cremonese Ludovico Giudice, lo stesso che aveva realizzato l'altare maggiore nel 1738. Il Settecento è stato un secolo durante il quale sono state apportate importanti trasformazioni alla chiesa (allungamento del coro, rifacimento della cupola con snellimento dei pilastri, modifiche alla facciata) e sono stati eseguiti interventi a stucco che hanno mutato l'aspetto decorativo ma non spaziale del monumento. Per Guastalla la chiesa dei Servi costituisce un vero e proprio scrigno d'arte; al suo interno si conservano infatti alcune delle opere più insigni del territorio comunale. Tra di esse occupa un posto di primaria importanza il dipinto eseguito da Giuseppe Maria Crespi nel 1730 raffigurante i Sette Santi Fondatori dell'Ordine dei Servi. Ha una struttura compositiva piuttosto complessa ed è collocato nell'altare nord del transetto. Nella chiesa sono presenti undici paliotti in scagliola policroma realizzati dal sacerdote carpigiano Giovanni Massa tra il 1701 e il 1704, dopo lo scioglimento del sodalizio professionale che lo legava a Giovanni Pozzoli (o Pozzuoli). Tutti gli altari minori, compresi quelli del transetto, sono dotati di paliotti; di quello dell'altare maggiore restano soltanto i paliottini laterali. In alcuni paliotti il santo è raffigurato entro un medaglione ovale circondato da racemi vegetali intrecciati su fondo nero. In altri la scena si svolge tra rovine su ampi terrazzi porticati aperti sul paesaggio. La facciata della chiesa è posta a fondale prospettico di via Prampolini. Pur nella sua debolezza formale, è piuttosto singolare. E' scandita da paraste con capitelli a fasce, il portale ha un'inquadratura in pietra naturale con frontone curvilineo e, superiormente è conclusa da un complesso fastigio a volute con un orologio al centro. Il campanile occupa il lato nord della facciata, mentre il lato sud, confinante con l'edificio un tempo adibito a seminario vescovile, termina con una balaustra in cemento.

Impianto strutturale

La chiesa è realizzata con una struttura portante in laterizio (spessore circa 70 cm).

Pianta

L'impianto planimetrico è di tipo longitudinale. L'ingresso è posto ad ovest. L'aula è suddivisa in tre navate, una centrale e due laterali di minore ampiezza, con altari. A destra e a sinistra dell'ingresso, compresi entro il perimetro murario, sono presenti due vani ospitanti rispettivamente una cappella e il campanile. Le navate terminano nel transetto con bracci poco sporgenti e cupola centrale. Dal braccio sud si accede alla sagrestia. Il presbiterio, ampio quanto la navata centrale, è rialzato di quattro gradini. Contiene l'altare maggiore ed è collegato direttamente con la sagrestia. Nel profondo coro absidato sono collocati gli stalli lignei. Altri locali di servizio sono posti sul lato nord, accessibili anche dal

1569 - 1569 (preesistenze intero bene )

Una prima chiesa venne edificata dai Padri Serviti nel 1569. Aveva dimensioni più modeste dell'attuale e non costituiva il fondale della strada ma la fiancheggiava. Pur in mancanza di avallo documentario, la storiografia contemporanea è pressoché concorde nell'attribuire il disegno della chiesa all'architetto toscano Francesco Capriani da Volterra, ma vi è chi sostiene che il progetto sia invece da attribuire a suoi allievi (Storchi, p. 122).

1600 - 1607 (costruzione intero bene )

Padre Benamati riferisce che nel 1600 viene dato inizio alla fondazione della nuova chiesa della "Santissima Nunciata" secondo il progetto del guastallese Antonio Filippi. Il 7 novembre 1607 viene consacrata da Monsignor Francesco Gonzaga vescovo di Mantova.

1699 - 1699 (rifacimento copertura e decorazioni a stucco intero bene)

Secondo quanto riportato da padre Benamati, nel 1699 viene rifatta la copertura sopra la cappella maggiore, le cappelle laterali, e il catino absidale. Il proposito di rifare tutto il tetto per alzarlo sino al cornicione del campanile viene accantonato per la penuria dei mezzi. Nella stessa occasione vengono però rifatti diversi stucchi nella cappella della Madonna Addolorata, di S. Carlo, e della Madonna di Reggio (oggi dedicata al Beato Tommaso da Orvieto dell'ordine Servita).

XVIII - XVIII (restauri e trasformazioni intero bene)

Il Settecento è stato un secolo di restauri per la chiesa della SS. Annunziata, durante il quale si assiste ad una sostanziale trasformazione della facciata a fronte di una complessiva conservazione della spazialità interna. L'apparato decorativo viene impreziosito da una serie di interventi, il più significativo dei quali è stato la realizzazione, nel 1776, dell'altare dei Sette Santi Fondatori dell'Ordine Servita. Nel 1753 viene realizzato l'ornato in marmo davanti al dipinto della SS.ma Annunziata nel coro.

1731 - 1732 (costruzione coro)

Nel 1731 vengono intrapresi i lavori per la realizzazione del nuovo coro absidato che viene allungato verso oriente.

1733 - 1733 (rifacimento cupola )

Nel 1733 viene ricostruita la cupola danneggiata a seguito di terremoti ed eventi bellici. In quella occasione vengono anche assottigliati i pilastri per dare maggiore slancio e spazialità all'interno.

1918 - 1923 (restauro e riapertura al culto intero bene)

Nel 1923 la chiesa viene riaperta al culto dopo che nel 1918 era stata occupata ad uso magazzeno e armeria.

1942 - 1942 (perizia tecnica intero bene)

Una perizia redatta dall'ing. Paglia nel 1942 evidenzia la necessità di provvedere ad urgenti lavori di restauro per un importo stimato in 63.000 lire. Descrizione dei lavori previsti: - rifacimento totale del tetto compresa la struttura lignea; - rifacimento pareti esterne della cupola; - sostituzione lattoneria; - restauro generale del campanile; - restauro generale della facciata con sostituzione dell'intonaco, consolidamento del frontone e della balaustra; - rifacimento intonaco a fresco nella facciata e nel campanile. Detti lavori non hanno però avuto un'attuazione immediata. Per gli interventi alla copertura si dovrà attendere alcuni anni, mentre altri lavori sono stati eseguiti in diversi momenti.

1949 - 1950 (rifacimento tetto intero bene)

Tra il 1949 e il 1950 viene rifatto il tetto della navata , della cupola, del transetto, dell'abside e del presbiterio.

1975 ca. - 1980 ca. (restauro intero bene)

Tra gli anni '70 e '80 del Novecento la chiesa viene sottoposta ad un intervento di restauro e consolidamento. I lavori hanno riguardato soprattutto il consolidamento delle volte e della struttura di copertura nonchè il rifacimento del pavimento (in marmo bianco e rosso di Verona) e il ritinteggio dell'interno.

2011 - 2011 (lavori vari di manutenzione intero bene)

Recenti lavori di manutenzione hanno permesso di intervenire sulla balaustra della facciata divenuta pericolante e sul manto di copertura. E' stata

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