Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Guastalla: Chiesa di San Pietro Apostolo nella Concattedrale

Chiesa di San Pietro Apostolo nella Concattedrale
SS. Pietro e Paolo SS. Pietro e Paolo Ap. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli S. Pietro Ap. nella Concattedrale

REGGIO EMILIA / GUASTALLA
Piazza Mazzini - Guastalla (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
La cattedrale di Guastalla costituisce un fatto architettonico di grande rilevanza, sia sotto l'aspetto espressivo, sia per aver visto implicati nella sua realizzazione Cesare I Gonzaga come committente, l'architetto Francesco Capriani da Volterra come progettista e il cardinale Carlo Borromeo in qualità di consulente liturgico e iconografico. La sua figura si lega indissolubilmente alle vicende costruttive della cattedrale la quale, secondo la storiografia contemporanea, si rivela quasi un... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La cattedrale di Guastalla costituisce un fatto architettonico di grande rilevanza, sia sotto l'aspetto espressivo, sia per aver visto implicati nella sua realizzazione Cesare I Gonzaga come committente, l'architetto Francesco Capriani da Volterra come progettista e il cardinale Carlo Borromeo in qualità di consulente liturgico e iconografico. La sua figura si lega indissolubilmente alle vicende costruttive della cattedrale la quale, secondo la storiografia contemporanea, si rivela quasi un prototipo "sperimentale" perfettibile di chiesa controriformistica, una testimonianza dei principi ispiratori originali. L'architetto toscano giunge a Guastalla nel 1563-64 e vi resta fino alla fine del 1569 o l'inizio del 1570. I lavori di costruzione della cattedrale iniziano soltanto nel 1569 perciò alla sua partenza restano ancora da eseguire la maggior parte delle opere. La chiesa sorge sulla piazza principale della città sulla quale si affacciano anche il Palazzo Gonzaga e il Palazzo della Comunità. La scelta del sito è stata effettuata dal Capriani dopo che era stata verificata l'impossibilità di erigerla nel luogo indicato dall'architetto Giunti circa vent'anni prima. Il Capriani non si limita ad individuare la nuova posizione del tempio, delinea anche un nuovo tracciato viario cui la chiesa viene chiamata a fare da fondale. Su un asse ortogonale localizza la chiesa dei Servi dando così vita ad uno schema cruciforme ai cui vertici, presumibilmente, già prevede il sorgere (come di fatto avverrà) di quattro insediamenti religiosi. Lo spazio interno della cattedrale è stato progettato come spazio unitario. L'unica aula è suddivisa in tre campate, due più ampie e una più stretta centrale. Le cappelle laterali sono intercomunicanti tra di loro attraverso ampie aperture ad arco. Il transetto è sovrastato dalla cupola emisferica decorata con cassettoni realizzati nel 1845 dallo stuccatore Matteo Rusca. Il presbiterio, rialzato di quattro gradini, contiene l'altare monumentale marmoreo del 1783 e, in posizione più avanzata, la mensa con paliotto in argento sbalzato. La cappella del SS. Sacramento, sul lato ovest, ha una pianta a croce greca con cupoletta e colonne libere di ordine corinzio poste ai vertici del vano quadrato. E' stata realizzata a metà Seicento dall'architetto reggiano Antonio Vasconi che ha trasformato un oratorio preesistente. Nella cappella ha lavorato d'affresco il bolognese Giovan Battista Bolognini. Sono suoi gli angeli e i putti musicanti della cupola e gli Evangelisti nei pennacchi. Il guastallese Antonio Gualdi ha realizzato la pala d'altare raffigurante la chiamata di Pietro e di Andrea. Del progetto del Volterra per la facciata è rimasto inalterato l'impianto architettonico ispirato ai canoni manieristi impostati su un gioco di lesene e cornici, finestre e nicchie in grado di conferire al prospetto una forte plasticità. Il fronte, fiancheggiato da due campanili leggermente arretrati, si sviluppa su tre ordini nella successione di dorico, ionico, composito. Al primo ordine, tre aperture ad arco danno accesso al portico che precede l'ingresso. Nelle ali laterali sono collocate le statue dei santi titolari della chiesa, S. Pietro e S. Paolo. Al centro del secondo ordine, una nicchia contiene il gruppo scultoreo raffigurante la Beata Vergine con il Bambino e i santi Carlo e Francesco. Il coronamento superiore ad edicola con orologio centrale costituisce il terzo ordine. E' stato osservato (Marcucci, 1991, p. 42) che la facciata della cattedrale mostra una ricchezza di forme e materiali non certo comune all'architettura della cittadina e sembra in contrasto con il carattere molto più sintetista delle altre opere progettate dal Volterra a Guastalla (ad esempio il Palazzo Municipale). Una scelta che trova la sua logica se confrontata con quanto indicato dal cardinale Borromeo nelle sue Instructiones (1577) circa l'importanza che va data all'edificio religioso rispetto a quelli civili.

Impianto strutturale

Da una re

1569 - 1575 (costruzione intero bene)

Pur in assenza dei disegni originali, la storiografia antica e contemporanea è concorde nell'attribuire il progetto della cattedrale di S. Pietro all'architetto Francesco Capriani da Volterra incaricato da Cesare I Gonzaga, signore di Guastalla. I lavori di costruzione hanno inizio nel 1569, ma la direzione del Capriani dura soltanto pochi mesi. Impegni romani rendono necessaria la sua partenza da Guastalla tra la fine del 1569 e l'inizio del 1570. La chiesa viene perciò portata a compimento da Pompeo Pedemonte fatto venire appositamente da Mantova. La solenne consacrazione ha luogo il 20 febbraio 1575 alla presenza del cardinale Carlo Borromeo, cognato del Gonzaga, nonché consulente teorico nella costruzione del tempio.

1585 - 1585 (condizione giuridica intero bene)

Nel 1585 la cattedrale viene eretta a Collegiata con la dignità di Abbazia secolare. Ferrante II Gonzaga, successore di Cesare I, aveva in animo di destinare la guida della chiesa locale e le prebende a uomini che potessero dare lustro al territorio. Pertanto presenta alla nuova dignità di abate l'insigne matematico e letterato urbinate Bernardino Baldi, ancora laico al momento della designazione. Il Baldi resterà a Guastalla parecchi anni.

1619 - 1619 (gruppo statuario facciata)

Sembra che il gruppo statuario raffigurante la Madonna del Popolo con e i SS. Carlo Borromeo e Francesco d'Assisi sia stato collocato nella nicchia centrale della facciata dal municipio nel 1619. I due Santi sono stati elevati a protettori della città di Guastalla fin dal secondo decennio del Seicento. La presenza in facciata dell'immagine della Madonna col Bambino con i santi protettori della città coincide perfettamente con una prescrizione che lo stesso Borromeo inserisce nelle sue Instructiones (1577). In facciata sono altresì presenti le statue dei santi titolari della chiesa, come previsto sempre dal Borromeo.

1653 - 1671 (costruzione cappella del SS. Sacramento interno)

Nel 1653 (o nel 1671) - su questa data gli autori non sono concordi - l'architetto Antonio Vasconi trasforma la cappella del SS. Sacramento, realizzata dall'omonima confraternita all'inizio del secolo, conferendole l'attuale spazialità architettonica. Si tratta di una costruzione a croce greca con cupoletta e colonne angolari d'ordine corinzio che reggono un ricco cornicione. La decorazione plastica che ravviva la cappella è opera del cremonese Giuseppe Verda. Gli affreschi sono di Giovan Battista Bolognini. Sono suoi gli angeli e i putti musicanti della cupola e gli Evangelisti nei pennacchi.

1716 - 1716 (sopraelevazione campanili facciata)

Nel 1716 le due torri poste in facciata vengono rialzate. Mussini ritiene che queste torri fossero esistenti anche nell'impianto cinquecentesco come mostra l'analisi delle strutture murarie di base e fossero probabilmente soltanto sopraelevate secondo quanto attestato anche da un'incisione seicentesca di Francesco Battaglia.

1783 - 1784 (costruzione altare maggiore interno)

Intorno agli anni 1783-84 viene realizzato l'altare maggiore dal marmorino Giovanni Rossi Parma pare su disegno di Giovan Battista Fattori di Gualtieri. Gli studiosi osservano che l'opera denuncia forti similitudini con lo stile neoclassico parmigiano che fa capo al Petitot. Allo stesso anno risalgono in quattro busti di santi sopra l'altare raffiguranti S. Carlo, S. Pietro Apostolo, S. Paolo Apostolo, S. Francesco d'Assisi. La mensa, situata in posizione più avanzata è dotata di un prezioso palio d'argento (1770 circa) il cui disegno è stato fornito da Carlo Belgieri di Novellara, ma l'esecuzione è opera di argentieri di Parma. Il palio reca al centro un medaglione ovale con l'immagine della Madonna con il Bambino.

1813 - 1813 (restauro facciata)

Nel corso dell'Ottocento si svolgono almeno quattro cantieri importanti di restauro alla Cattedrale. Il primo si apre nel 1813 e riguarda la facciata.

1841 - 1845 (restauro intero bene)

Mappa

Cimiteri a REGGIO EMILIA

Via Suor Enrichetta Monti Bibbiano (Re)

Via San Faustino Rubiera (Re)

Via San Francesco 12 Castellarano (Re)

Onoranze funebri a REGGIO EMILIA

Via Spinella 3/B 42016 Guastalla

Via Circonvallazione,33/A 42016 Guastalla

Via Ca' Bruciata Del Pellegrino 1/A Guastalla