Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Gualtieri: Chiesa di Santa Maria della Neve

Chiesa di Santa Maria della Neve
B.V. Maria S.Maria della Neve

REGGIO EMILIA / GUALTIERI
Piazza Bentivoglio - Gualtieri (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
Molti indizi inducono a credere che l'odierna collegiata di Gualtieri sia stata costruita modificando un precedente edificio, forse mai completato, costituito da una chiesa di piccole dimensioni, riconducibile ad una cappella a pianta centrale. Era stata voluta da Cornelio Bentivoglio come cappella gentilizia da utilizzarsi in stretta relazione con il palazzo. Ma il figlio Ippolito, vista la necessità di dotare Gualtieri di una struttura urbana degna di una piccola capitale, concepisce l'idea... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Molti indizi inducono a credere che l'odierna collegiata di Gualtieri sia stata costruita modificando un precedente edificio, forse mai completato, costituito da una chiesa di piccole dimensioni, riconducibile ad una cappella a pianta centrale. Era stata voluta da Cornelio Bentivoglio come cappella gentilizia da utilizzarsi in stretta relazione con il palazzo. Ma il figlio Ippolito, vista la necessità di dotare Gualtieri di una struttura urbana degna di una piccola capitale, concepisce l'idea di costruire un edificio più ampio. L'evoluzione da pianta da centrale a pianta longitudinale risulta evidente in un disegno conservato presso l'Archivio di Stato di Modena (Mappario Estense, Serie Città, n° 61) raffigurante la chiesa con una planimetria molto vicina all'esistente edificata su una cappella a pianta centrale di eguale larghezza. Il disegno potrebbe risalire ai primi del Seicento. Oggi della chiesa bentivolesca rimane sostanzialmente soltanto la facciata poiché nei secoli successivi la chiesa ha subito pesanti rifacimenti e manomissioni, primo fra tutti quello effettuato nel decennio 1773-83, resosi necessario in seguito ad una grave inondazione che aveva lasciato la chiesa quasi inagibile per alcuni anni. La ristrutturazione viene diretta dall'architetto gualtierese Giovanni Battista Fattori, al quale si affianca, dal 1777, il milanese Bartolomeo Rocca, già progettista della parrocchiale di Campagnola. La chiesa ha uno sviluppo longitudinale e un orientamento nord-sud. Sull'ampia navata, con spigoli arrotondati, si aprono tre cappelle per lato intercomunicanti. Il presbiterio, più stretto e rialzato di quattro gradini, termina nel coro absidato contenente una pala di scuola emiliana del XVIII secolo inserita all'interno di una cornice riccamente decorata e in parte indorata. Tre ingressi posti in facciata consentono l'accesso alla chiesa. Quello centrale apre sul nartece, al di sopra del quale è collocata la cantoria con un prezioso organo che Agostino Traeri aveva realizzato per altro luogo e poi adattato per la chiesa di Gualtieri. L'architettura della chiesa è quella impressa dall'architetto Fattori. Una sequenza di pilastri con lesene di ordine composito, che risaltano doppiamente nella prima e nell'ultima campata, ne costituisce l'ossatura. La trabeazione ha il fregio liscio e percorre tutto l'interno. L'ornato decorativo è opera dello stuccatore Arcangelo Scotes che l'ha eseguito nel 1781. Sul lato est della chiesa, ad un piano rialzato, è posta la cappella del SS. Sacramento detta anche dell'Annunciazione. Esisteva già nel XVII secolo ma la sua conformazione attuale è dovuta a radicali restauri operati nel 1845 su disegno dell'ingegnere gualtierese Anselmo Frizzi. Contiene una pregevole pala d'altare del pittore Carlo Bononi (1569-1632) raffigurante l'Annunciazione di Maria Vergine. Nel piano sottostante vi è una cripta ospitante la tomba del marchese Ippolito Bentivoglio. Sia la forma attuale della cripta che il suo altare risalgono al 1851. La facciata, progettata nel 1599 da Giovan Battista Aleotti detto l'Argenta, ma realizzata soltanto l'anno successivo ad opera del capomastro carpigiano Pietro Agazzani, si integra perfettamente con la piazza porticata che il marchese Bentivoglio aveva voluto come cornice urbana del suo palazzo. Si fonda su due coppie di paraste di ordine dorico con alta trabeazione a triglifi coronata da un frontone triangolare recante al centro un bassorilievo novecentesco ritenuto dello scultore brescellese Carlo Pisi. Sopra il frontone si innalzano cinque alti acroteri piramidali. Il portale centrale su lesene, è concluso da un timpano curvilineo, spezzato, nel quale si inserisce una finestra rettangolare. Questa facciata ne precede un'altra ben più alta posta in posizione arretrata.

Impianto strutturale

La chiesa è realizzata con struttura in muratura portante continua.

Pianta

Sotto il profilo planimetrico la collegiata di Gualtieri ha uno sviluppo longitudinale e un orientamen

XVI sec. - XVI sec. (preesistenze intero bene)

Molti indizi inducono a credere che l'odierna collegiata di Gualtieri sia stata costruita modificando un precedente edificio a pianta centrale, forse mai completato, voluto da Cornelio Bentivoglio come cappella gentilizia da utilizzarsi in stretta relazione con il palazzo. Ma successivamente, il figlio di Cornelio, Ippolito, avverte la necessità di dotare Gualtieri di una struttura urbana e sociale tale da far assurgere il paese a ruolo di piccola capitale. Pertanto, per il piccolo edificio a pianta centrale viene prevista un trasformazione in direzione longitudinale, come risulta evidente in un disegno conservato presso l'Archivio di Stato di Modena (Mappario Estense, Serie Città, n° 61) raffigurante la chiesa con una planimetria molto vicina all'esistente edificata su una cappella a pianta centrale di eguale larghezza. Il disegno potrebbe risalire ai primi del Seicento.

XVI sec. - XVII sec. (costruzione intero bene)

Ippolito Bentivoglio, che governa la città di Gualtieri dal 1585 al 1619, dispone la costruzione della grandiosa piazza e fa erigere a sue spese la nuova chiesa di Santa Maria della Neve ampliando una precedente chiesa a pianta centrale voluta dal padre Cornelio. La chiesa viene ultimata nel 1600. Pare che l'architetto Giovan Battista Aleotti, detto l'Argenta, abbia contribuito in maniera decisiva all'integrazione architettonica della chiesa con la piazza e il palazzo, in particolare ridisegnandone la facciata. La notizia di un suo progetto per la facciata viene infatti riportata in una lettera del giugno 1599. La facciata, però, viene realizzata l'anno successivo dal capomastro carpigiano Pietro Agazzani coadiuvato nelle opere di tagliapietra da Battista da Cote.

1608 - 1613 (titolo giuridico carattere generale)

L'odierna chiesa parrocchiale di Gualtieri viene ufficialmente promossa a collegiata nel 1608 con Bolla di Papa Paolo V che trova esecuzione soltanto nel 1613. La Bolla trasferisce alla chiesa il titolo di parrocchiale spettante fino a quel momento all'antica chiesa di S. Andrea.

1674 - 1674 (costruzione soffitto a cassettoni intero bene)

Risale al 1674 un progetto per il rifacimento della copertura a volta, commissionato al capomastro Giovan Battista Sormani. Il progetto viene sottoposto all'approvazione dell'architetto reggiano Girolamo Beltrami, già collaboratore dell'Avanzini e del Vigarani, il quale opta per un soffitto piano a cassettoni.

1679 - 1679 (innalzamento torre campanaria)

Nel 1679 vengono attuati lavori di innalzamento del campanile da parte del capomastro Giovanni Battista Sormani.

1773 - 1783 (rifacimento intero bene)

La chiesa che oggi si affaccia sulla piazza Bentivoglio non è quella fatta modificare da Ippolito Bentivoglio, bensì il frutto di radicali restauri avvenuti nel decennio 1773-83. Questi si erano resi necessari per recuperare la chiesa in seguito ad una grave inondazione che, nel 1765, l'aveva lasciata quasi inagibile. Il progetto viene affidato all'architetto gualtierese Giovanni Battista Fattori al quale si affianca, dal 1777, il milanese Bartolomeo Rocca, già progettista della parrocchiale di Campagnola. Dopo gli interventi del 1773 l'interno si presenta con un'unica grande navata, coperta da una volta in cannucciato, con tre cappelle per lato coperte a botte. L'ornato, eseguito nel 1781, è opera dello stuccatore Arcangelo Scotes.

1784 - 1784 (organo interno )

Il primo organo di cui fu dotata la collegiata di Gualtieri risale al 1668. Era opera dell'organaro parmense Carlo Lanzi. Ma nel 1784, dopo la riedificazione della chiesa, ne viene installato uno di grande pregio che il celebre Agostino Traeri aveva realizzato per altra destinazione e adattato per la chiesa gualtierese. Nel 1788 Andrea Montesanti completa il lavoro del Traeri. Nel corso dei secoli lo strumento ha subito innumerevoli interventi e modifiche che ne hanno compromesso la funzionalità e stravolto la fisionomia.

1845

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