Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di Albinea: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e San Prospero Vescovo

Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e San Prospero Vescovo
Chiesa di Albinea Pieve di Albinea Natività B.V.M. e S. Prospero V.

REGGIO EMILIA / ALBINEA
Via Chiesa 77 - Albinea (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
La chiesa si trova sulla sommità del colle di Albinea a circa dieci chilometri a sud di Reggio Emilia. L'edificio è orientato liturgicamente con una facciata preceduta da un avanportico a luci a tutto sesto. Un'ampia e scenografica scalinata conduce dal livello stradale alla quota di ingresso della chiesa. La pianta è a croce latina con presbiterio ad abside semicircolare e cappelle laterali. L'interno di forme settecentesche è scandito da un partito di lesene lisce sormontate da trabeazione... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa si trova sulla sommità del colle di Albinea a circa dieci chilometri a sud di Reggio Emilia. L'edificio è orientato liturgicamente con una facciata preceduta da un avanportico a luci a tutto sesto. Un'ampia e scenografica scalinata conduce dal livello stradale alla quota di ingresso della chiesa. La pianta è a croce latina con presbiterio ad abside semicircolare e cappelle laterali. L'interno di forme settecentesche è scandito da un partito di lesene lisce sormontate da trabeazione su cui si impostano le volte a botte unghiate.

Pianta

La pianta è a croce latina, a navata unica su cui si aprono cappelle laterali. L'interno è scandito da un partito architettonico di lesene lisce sormontate da una trabeazione su cui si impostano le volte a botte. Le campate sono separate da costoloni e sono presenti unghiature in corrispondenza delle finestre. Una volta a crociera sovrasta l'incrocio dei bracci della croce, mentre il presbiterio termina con un'abside semicircolare.

Prospetti

Esternamente la chiesa si presenta intonacata. Il prospetto principale è preceduto da un avanportico a luci a tutto sesto con volta a crociera su pilastri e lesene. Le campate ai lati del portale sono costellate di lapidi funebri in marmo. Al di sopra del portico vi è una finestra rastremata, che si ripete uguale lungo i fianchi della navata.

Struttura

La struttura portante è costituita per la maggior parte da ciottoli di fiume di piccole dimensioni. In alcuni punti è invece realizzata con blocchi squadrati di grandi dimensioni.

Coperture

La copertura ha presumibilmente struttura portante in legno. Il manto è in coppi di laterizio.

Pavimentazioni

La pavimentazione interna è in cotto a formelle quadrate. Esternamente la porzione corrispondente all'avanportico è in marmo mentre il sagrato è pavimentato con ciottoli di fiume.

980 - 1500 (prime notizie e dedicazione intero bene)

Sorta forse con la dedicazione a Santa Maria come molte pievi di montagna, la chiesa compare nel Diploma di Ottone II del 980, come intitolata a S. Prospero. Nel 1170 è nominata come Pieve di S. Maria e S. Prospero di Albinea. Viene definitivamente dedicata alla Natività della Beata Vergine e a San Prospero nel Cinquecento.

1557 - 1572 (distruzione e ricostruzione intero bene)

Nel corso dei secoli la chiesa viene distrutta e ricostruita seguendo le sorti del vicino castello, in particolare nel 1557 viene praticamente rasa al suolo durante una violenta battaglia avvenuta ad Albinea. Nel 1572 tuttavia la chiesa risulta già ricostruita.

1663 - 1671 (rinnovamento intero bene)

Nella sua visita del 1663 il Vescovo Marliani descrive la chiesa come "antica, coperta di tavole, bassa, angusta e giudicata insufficiente per le esigenze del luogo". Nel 1671 viene rinnovata con la costruzione dello svettante campanile cuspidato.

1709 - 1737 (trasformazioni intero bene)

Nei primi decenni del XVIII secolo l'edificio è trasformato. Ancora nella visita del Vescovo Picenardi, nel 1709, l'interno era in volto con tre altari. Poco dopo la chiesa fu ricostruita a croce latina con sette altari, quattro cappelle interne e solennemente consacrata nel 1737.

1832 - 1883 (danni da terremoto e restauri intero bene)

Il terremoto del 1832 provoca gravi danni alla torre, ad alcuni ambienti della canonica ed ai fabbricati del Beneficio. La chiesa è rinforzata dalle fondamenta e la torre è ricostruita nella sua parte terminale su progetto dell'Architetto Vezzani di Broletto. Si rinnova anche il selciato con quadroni in cotto e ad opera del Carnevali vengono eseguite decorazioni in una sala della canonica ed alla chiesa. Ulteriori modifiche furono introdotte nel 1883 a cura dell'arciprete Angelo Brugnli che la rinnovò per intero in stile dorico.

1908 - 1935 (nuove modifiche intero bene)

Negli anni 1908-1935 è realizzata la piccola sagrestia nuova, sono realizzate le pavimentazioni interne del presbiterio e coro e decorate le pareti laterali delle cappelle .

1937 - 1937 (restauro portico)

Nel 1937 viene restaurato il portico di ingresso. I lavori riguardano la pavimentazione in pietra e l'intonaco.

1978 - 1978 (ripristino intonaco esterni)

Nel 1978 è stato eseguito un intervento di ripristino dell'intonaco esterno che ha permesso di mettere a nudo buona parte della muratura, fornendo diverse informazioni relativamente alle fasi costruttive.

1996 - 2001 (danni da sisma e consolidamento struttura)

La struttura della chiesa subisce danni a causa del sisma del 1996, a cui segue nel 2001 un restauro statico con miglioramento antisismico.

2000 - 2006 (ultimi restauri esterno)

Nel 2000 viene autorizzato il restauro del sagrato, mentre nel 2006 è autorizzato quello pittorico dei paramenti esterni.

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