Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di : Chiesa di San Vitale Martire

Chiesa di San Vitale Martire
Chiesa di S. Vitale S. Vitale M.

REGGIO EMILIA
via Pedriola - Olmo, Gattatico (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
Non vi è documentazione precisa circa la data di costruzione della chiesa di Olmo. Gli studiosi riferiscono che fu costruita, o forse ricostruita, intorno alla metà del XVIII secolo. Sorge sopra una leggera altura e la sua attuale conformazione planimetrica è frutto di importanti interventi di ampliamento, facilmente leggibili all'esterno. Da un primitivo schema a pianta centrale, con unica navata e due cappelle laterali, la chiesa si trasforma nei secoli fino ad assumere un prevalente... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Non vi è documentazione precisa circa la data di costruzione della chiesa di Olmo. Gli studiosi riferiscono che fu costruita, o forse ricostruita, intorno alla metà del XVIII secolo. Sorge sopra una leggera altura e la sua attuale conformazione planimetrica è frutto di importanti interventi di ampliamento, facilmente leggibili all'esterno. Da un primitivo schema a pianta centrale, con unica navata e due cappelle laterali, la chiesa si trasforma nei secoli fino ad assumere un prevalente sviluppo longitudinale, attuato fin dai primi decenni con la costruzione del profondo presbiterio e del coro absidato (1790). I rapporti compositivi mutano e si definiscono con i successivi interventi alla navata, quali la costruzione della volta in luogo della copertura piana (1876) e la realizzazione, tra la fine del XVIII e la fine del XIX secolo, di due modesti spazi per lato, che oggi ospitano i confessionali e il Fonte Battesimale, ormai privo del cancello che lo recingeva. Le linee architettoniche dell'interno sono sobrie. L'aula, suddivisa in tre campate coperte da volte a vela, ha pareti senza modanature. Soltanto le cappelle laterali sono sottolineate da brevi paraste e da una sottile cornice ad arco. Fin dall'origine, la cappella a destra è dedicata a Sant'Antonio da Padova e quella a sinistra alla Beata Vergine del Rosario. La navata comunica a nord con il campanile, sopraelevato nel 1901, e a sud con uno spazio che introduce alla nuova sagrestia realizzata nel 1820 in forme più ampie ed eleganti della precedente che viene mantenuta sul lato nord e adibita a locale di servizio. Il presbiterio, rialzato di un gradino, è coperto a vela (ma con decorazioni che imitano una crociera) ed è preceduto da una balaustra in marmo; prosegue nel coro semicircolare al centro del quale vi è la pala d'altare raffigurante S. Vitale e la Madonna con il Bambino, qui collocata, secondo alcune fonti, nel 1876. Alla semplicità delle membrature architettoniche corrisponde una ricercata esecuzione delle decorazioni parietali che sono state oggetto di un intervento conservativo nel anno 2000. Tutto l'insieme si ispira ad uno stile eclettico con citazioni rinascimentali e barocche e riproduce partizioni e incorniciature recanti motivi vegetali e floreali. Ulteriori figurazioni e simboli arricchiscono le cappelle laterali, le lunette della navata, il presbiterio e il coro. All'esterno soltanto la facciata è trattata con elementi architettonici che le conferiscono un aspetto di tempio. Quattro paraste doriche su basso zoccolo scandiscono la superficie muraria in tre partizioni verticali, delle quali quella centrale accoglie la porta di ingresso ed una superiore finestra rettangolare. Il fregio non presenta l'iscrizione dedicatoria ancora visibile nelle fotografie di inizio Novecento. Conclude l'insieme un frontone triangolare sormontato da una croce in ferro.

Impianto strutturale

La chiesa è realizzata con muratura portante di mattoni in laterizio.

Pianta

La planimetria dell'edificio si è trasformata nel corso dei secoli da pianta centrale in pianta longitudinale. L'unico accesso presente nella facciata immette nella navata suddivisa in tre campate, due strette e una centrale, più larga. A destra e a sinistra dell'ingresso si aprono due modesti spazi rettangolari per lato entro i quali sono alloggiati i confessionali, il Battistero e una statua di Sant'Antonio. La campata centrale dell'aula è contraddistinta dalla presenza delle due cappelle laterali, delle quali quella a destra è dedicata a Sant'Antonio da Padova e quella a sinistra alla Beata Vergine del Rosario. La navata comunica, sul lato nord, con il campanile, accessibile anche dall'esterno, e sul lato sud con uno spazio-filtro che immette nella sagrestia costruita nel 1820. Al suo interno un'ampia serliana su colonne definisce uno spazio suddiviso in tre campate coperte a vela. Il presbiterio e il coro semicircolare sono rialzati di un gradino rispetto alla navata. La loro costruzione risale

1230 - 1230 (preesistenze carattere generale)

Un'antica chiesa di San Vitale di Olmo viene citata nel Rotolo delle Decime dell'anno 1230, documento conservato presso l'Archivio Capitolare di Parma. A quel tempo la chiesa era dipendente dalla Pieve di Casale Ottone (Casaltone, oggi frazione di Sorbolo, provincia di Parma). Non è chiaro se la citazione riguardi una preesistenza della chiesa attuale o una chiesa, con lo stesso titolo, ubicata nelle vicinanze.

XVIII sec. - XVIII sec. (costruzione (o ricostruzione) nucleo centrale)

Secondo gli studiosi, i lavori di costruzione (o ricostruzione) della chiesa attuale risalgono alla metà del XVIII secolo.

1790 - 1790 (lavori di ampliamento intero bene )

Nel corso del 1790, il rettore Vescovini fa ampliare la chiesa con la costruzione del presbiterio e del coro.

1808 - 1808 (pianta storica intero bene)

Nel 1808 viene redatta una pianta della chiesa che mostra la presenza dell'unica navata, delle due cappelle laterali, del presbiterio e del coro absidato. Sul lato nord sono collocate la Torre e la Sagrestia. Un inventario del 1809 informa che nell'altare della Madonna vi era un quadro raffigurante la Beata Vergine del Rosario con S. Domenico e l'altare di S. Antonio da Padova conservava un quadro raffigurante S. Luigi Gonzaga. Nel Coro vi era un dipinto con S. Vitale e la Beata Vergine Maria. L'altare Maggiore aveva tre gradini ed era composto di tre Banchette al centro delle quali vi era il Tabernacolo.

1808 - 1814 (costruzione cappella del Battesimo)

Tra il 1808 e il 1814 viene intrapresa la costruzione della cappella battesimale, sul lato nord della chiesa accanto alla cappella della B.V. del Rosario. L'ipotesi scaturisce dal confronto tra una planimetria della chiesa risalente all'anno 1808, nella quale il piccolo vano non compare, e quanto riportato dalle cronache del tempo che riferiscono di lavori eseguiti nel Battistero nel 1814, attestandone pertanto la presenza in quell'anno (n.d.c.).

1813 - 1814 (restauro intero bene)

Nel 1813-14 Don Cobianchi fa eseguire dei lavori di restauro che comprendono la ridipintura del Coro e del Battistero ad opera del pittore Giovanni Janelli.

1818 - 1820 (costruzione nuova sagrestia)

Nel 1818 comincia a delinearsi la necessità di costruire una nuova sagrestia, che verrà poi realizzata nei due anni successivi sul lato sud della chiesa secondo il disegno del capo mastro Lorenzo Montachini.

1822 - 1822 (lavori interni cappella di Sant'Antonio da Padova)

Nel 1822 viene rinnovato il pavimento, la Mensa e l'altare di S. Antonio.

1850 - 1850 (rifacimento altare cappella della Beata Vergine)

Nel 1850 circa si procede al rifacimento, in cotto, dell'altare della Beata Vergine.

1853 - 1853 (mutamento giursidizone ecclesiastica carattere generale)

Il 1 luglio 1853 la chiesa di San Vitale di Olmo viene annessa alla Diocesi di Reggio Emilia.

1876 - 1876 (costruzione volta navata )

Durante il periodo di permanenza del rettore Sandri, la copertura piana della navata viene sostituita con una copertura a volta (1876).

1890 - 1891 (restauro intero bene)

Tra il 1890 e il 1891 il rettore Maseroli fa eseguire importanti restauri alla chiesa che viene solennemente consacrata dal Vescovo Vincenzo Manicardi il 17 agosto 1891.

1929 - 1929 (decorazione intero bene )

Nel corso del 1929 viene eseguita la decorazione a fresco della chiesa ad opera del prof. Barbieri. Il 16 agosto 1929 si tiene la festa inaugurale.

1963 - 1965 (ristrutturazione interna intero bene)

Nel 1963 vengono eseguiti dei lavori di rinnovamento all'interno chiesa. Dalla visita pastorale del vescovo Socche (1963) si apprende che l'Adani realizza l'altare maggiore in marmo con tabernacolo, la balaustra e la corsia centrale del nuovo pavimento del presbiterio, l'altare e il tabernacolo della cappella della B.V. del Rosario. L'altare maggiore viene posto in luogo del tradizionale in legno intagliato che si colloca in sagrestia.

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