Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di : Santuario della Madonna di San Siro

Santuario della Madonna di San Siro
Chiesa di San Siro Oratorio della Madonna di San Siro Oratorio di San Siro Santuario Mariano di San Siro Madonna di S. Siro

REGGIO EMILIA
San Giovanni Querciola, Viano (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: oratorio
Il santuario si trova in posizione isolata in zona calanchiva; ad esso si accede percorrendo una via sterrata che si dirama dalla strada di collegamento tra il fondovalle e S. Giovanni di Querciola. L'edificio di dimensioni ridotte presenta facciata a capanna con portale architravato affiancato da bifore a cuspide. In alto si aprono una finestra rastremata e una croce greca posta all'interno del timpano. La struttura portante in muratura, rivestita esternamente con intonaco cementizio,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il santuario si trova in posizione isolata in zona calanchiva; ad esso si accede percorrendo una via sterrata che si dirama dalla strada di collegamento tra il fondovalle e S. Giovanni di Querciola. L'edificio di dimensioni ridotte presenta facciata a capanna con portale architravato affiancato da bifore a cuspide. In alto si aprono una finestra rastremata e una croce greca posta all'interno del timpano. La struttura portante in muratura, rivestita esternamente con intonaco cementizio, sostiene una copertura lignea con manto in coppi. La pianta è ad aula con breve presbiterio terminante ad abside semicircolare. Un partito di paraste con capitelli dorici scandisce le pareti interne; su di esso si imposta una trabeazione in gesso che segna l'imposta della volta a botte realizzata, come quella dell'abside, in arelle e gesso e scandita da costoloni in corrispondenza delle paraste. E' presente una sola cappella laterale con altare.

Pianta

La pianta è a semplice aula con una sola cappella laterale e presbiterio terminante con abside semicircolare. Le pareti interne sono scandite da un partito architettonico di paraste lisce con capitelli dorici e trabeazione in gesso. Su di essa si imposta la volta a botte con costoloni.

Prospetti

Esternamente l'edificio si presenta intonacato a base cementizia. La facciata principale a capanna con timpano presenta un portale architravato ai lati del quale si aprono due finestre a bifora e superiormente una finestra rastremata. Più in alto al centro del timpano è visibile una croce greca.

Struttura

La struttura portante è in muratura di laterizi pieni. Le volte dell'aula e dell'abside sono invece in arelle e gesso.

Coperture

La copertura ha struttura portante in legno e manto in coppi di laterizio.

Pavimentazioni

La pavimentazione dell'aula è in ceramica. La zona del presbiterio è invece pavimentata in marmo.

Elementi decorativi

Le uniche decorazioni presenti all'interno dell'oratorio sono pittoriche. Si tratta dei costoloni della volta e del catino absidale.

1302 - 1584 (prime notizie intero bene)

La prima testimonianza documentata relativa alla chiesa di San Siro de Tresnaria risale al 1302 nel Libro delle Decime conservato presso l'Archivio Capitolare di Reggio Emilia. La parrocchia in epoca medievale era suddivisa in due distinte comunità facenti capo rispettivamente a S. Siro e a S. Michele, chiesa quest'ultima situata nei boschi di Pulpiano. Le due chiese, distanti e scomode, vengono descritte come "poco ordinate e pulite" nella visita pastorale del 1584, a tal punto che si ordina di abbattere quella di S. Michele per ricostruirne una in posizione più centrale rispetto alla comunità del Querciolese.

1636 - 1672 (parziale demolizione e ricostruzione intero bene)

La chiesa di S. Siro è ancora in pessime condizioni nel 1636, quando il Vescovo Coccapani dà ordine di demolirla per metà e ridurla ad oratorio. Successivamente l'aumento di fedeli e la frequentazione della chiesa porta il parroco don Giulio Santi a inoltrare domanda al Vescovo di poter restaurare la chiesa. Il 7 dicembre 1672 il santuario completamente rinnovato viene benedetto solennemente da don Gaspare Prati, arciprete vicario foraneo di Baiso. Da questo momento alla devozione del Santo s'accompagna quella verso la Madonna, detta di S. Siro e più tardi denominata anche della "rondine". Motivo di questa denominazione è un quadro donato da un devoto in cui è raffigurata, insieme a S. Siro Vescovo e S. Antonio Abate, la Madonna con Gesù Bambino con in mano una rondine.

1768 - 1862 (restauri intero bene)

Nel 1768 l'oratorio viene completamente restaurato, come descrive il parroco in una nota promemoria. Viene rinnovato di nuovo nel 1856 a cura del priore don G. B. Ferrari, che provvide anche ad un intervento di prolungamento dello stesso nel 1862. Di quest'ultimo intervento si legge ancor oggi testimonianza su una piccola lapide.

1920 - 1925 (danni da sisma e restauro intero bene)

Il terremoto del 1920 arrecò gravi danni all'edificio, risarciti con i restauri del 1925.

2010 - 2014 (restauro intero bene)

Nel 2010 è stato progettato un intervento di restauro dell'oratorio, a cura dell'architetto Fausto Bisi. La proposta progettuale è relativa ad un intervento di miglioramento statico dell'edificio tramite sottofondazioni, rinforzo delle connessioni tra muri portanti e revisione della struttura di copertura. L'intervento non è ancora stato realizzato.

Mappa

Cimiteri a REGGIO EMILIA

Via Della Chiesa (Re)

Via Beretti S. Reggio Emilia (Re)

Via Valli Bagnolo In Piano (Re)

Onoranze funebri a REGGIO EMILIA

Via A. Diaz 2/A Scandiano

Via Val D Enza 27 Castelnovo Ne' Monti

Via Labriola 1 42124 Albinea