Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di : Oratorio di Santa Maria

Oratorio di Santa Maria
S. Maria

REGGIO EMILIA
Via Radici in Monte - Roteglia, Castellarano (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: oratorio
Il piccolo oratorio prospetta sulla strada, non lontano dal cimitero di Roteglia. E' di forma rettangolare, privo di abside e ad aula unica. La struttura del corpo dell'edificio è in muratura di pietra in ciottoli e pietre spaccate, mentre la facciata è in laterizi legati con malta cementizia, con alcune file di ciottoli decorativi nel basamento. Questa diversità denuncia un probabile intervento di rifacimento novecentesco della facciata. All'interno sul lato absidale sono presenti stucchi a... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il piccolo oratorio prospetta sulla strada, non lontano dal cimitero di Roteglia. E' di forma rettangolare, privo di abside e ad aula unica. La struttura del corpo dell'edificio è in muratura di pietra in ciottoli e pietre spaccate, mentre la facciata è in laterizi legati con malta cementizia, con alcune file di ciottoli decorativi nel basamento. Questa diversità denuncia un probabile intervento di rifacimento novecentesco della facciata. All'interno sul lato absidale sono presenti stucchi a forme vegetali e volute che incorniciano un ovale dove un tempo era un quadro, poi trafugato e sostituito da un dipinto murale di un pittore locale (1984).

Pianta

La pianta è di forma rettangolare, ad aula unica, priva di abside.

Prospetti

La facciata è a capanna, in muratura di laterizi legati con malta cementizia, definita da due lesene laterali, basamento con due inserti decorativi in ciottoli di pietra disposti in modo ordinato e coronamento a timpano su cornicione dentellato.

Struttura

La struttura dell'edificio è in muratura di pietra spaccata e ciottoli, coronata da un cornicione in laterizi. Il basamento è rivestito con intonaco cementizio rugoso, a seguito di un recente intervento di recupero. Sono visibili alcuni tamponamenti in laterizi in corrispondenza di fessurazioni storiche, circa a metà dei muri laterali. Anche le cornici delle bucature sono in laterizi, mentre i davanzali sono in pietra arenaria. Il soffitto è voltato a vela sulla porzione destinata all'assemblea, a botte lunettata sul presbiterio.

Coperture

La copertura è a due falde, la struttura non è visibile, il manto è in tegole marsigliesi. Il cornicione in laterizi sostiene la gronda che segue la copertura sulla facciata e sui lati lunghi per scaricare a cascata, senza l'uso di pluviali, sul retro dell'edificio.

Pavimenti e pavimentazioni

Il pavimento è in cotto, di formato rettangolare posato a spinapesce. C'è un gradino tra la parte destinata all'assemblea e il presbiterio.

Elementi decorativi

Sul lato absidale stucchi a forme vegetali e volute incorniciano un ovale dove un tempo era un quadro, poi trafugato e sostituito da un dipinto murale di un pittore locale (1984) che rappresenta una Madonna con Bambino.

1331 - 1331 (preesistenze intero bene)

Nei memoriali del comune di Reggio si dice che c'erano "due chiese ugualmente antiche e non molto distanti fra loro, quella di S. Donnino, l'attuale parrocchiale, e quella di S. Maria" (Scurani).

1456 - 1462 (preesistenze intero bene)

Nella visita pastorale del 1456-62 è ricordata una chiesa di Santa Maria il cui beneficio fu in seguito unito a San Donnino.

1545 - 1545 (demolizione e riedificazione intero bene)

L'edificio, che figura distrutto nel 1545, viene successivamente riedificato grazie all'impegno dei paesani, che lo venerano come santuario mariano.

1545 - 1764 (preesistenze intero bene)

L'oratorio era di dimensioni maggiori: c'erano una sagrestia e un muretto di cinta con undici piccole statue in gesso rappresentanti gli apostoli.

1764 - 1764 (parziale distruzione intero bene)

Il 7 agosto 1764 un fulmine colpisce l'oratorio nella parte verso il Secchia. Parte dell'ancona, della balaustrata e la finestra laterale vanno distrutte. Si salva miracolosamente il quadro della Madonna con bambino del XVI sec.

1842 - 1842 (ricostruzione muro di cinta)

Nel 1842 Giuseppe Maffei mette generosamente a disposizione il materiale per ricostruire il muretto di cinta.

1885 - 1885 (restauro intero bene)

Fino ad inizio secolo si può leggere sulla facciata che l'oratorio è stato restaurato anche nel 1885.

1916 - 1922 (crollo e ricostruzione intero bene)

Dopo il crollo completo avvenuto un sabato di maggio del 1916, nonostante il periodo di guerra, si fanno ambiziosi progetti di ricostruzione. La cifra raccolta però risulta insufficiente e il progetto viene ridimensionato.

1922 - 1922 (inaugurazione ricostruzione)

Il nuovo oratorio viene inaugurato il 9 ottobre 1922, in occasione della festa del patrono alla presenza di duemila persone.

1984 - 1984 (decorazione presbiterio)

Scomparso il quadro un tempo inserito nell'ovale visibile sul lato absidale, nel 1984 un pittore locale realizza l'attuale dipinto murale raffigurante una Madonna con Bambino.

2009 - 2009 (restauro intero bene)

I serramenti, le inferriate e la tinteggiatura vengono rifatti nel 2009.

Mappa

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