Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
S. Maria Ass.

REGGIO EMILIA
Pianzo, Casina (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
L'edificio risulta essere un raro esempio di architettura medioevale delle origini, per quanto esso abbia subito nel tempo una serie di manomissioni. L'antichità dell'edificio è testimoniata dalla presenza di elementi in pietra a carattere decorativo o strutturale che recano motivi romanici. Un architrave istoriato di un ingresso ora tamponato riporta una data, in parte mutila, appartenente ad un periodo compreso tra il 1210 ed il 1299. Su di un secondo architrave, soprastante un passaggio... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'edificio risulta essere un raro esempio di architettura medioevale delle origini, per quanto esso abbia subito nel tempo una serie di manomissioni. L'antichità dell'edificio è testimoniata dalla presenza di elementi in pietra a carattere decorativo o strutturale che recano motivi romanici. Un architrave istoriato di un ingresso ora tamponato riporta una data, in parte mutila, appartenente ad un periodo compreso tra il 1210 ed il 1299. Su di un secondo architrave, soprastante un passaggio che dalla canonica consentiva d'immettersi in sagrestia, è scolpito il millesimo 1573

Impianto strutturale

L'edificio è realizzato con muratura portante in blocchi di pietra sedimentaria locale fissati con malta

Pianta

L'edificio è a navata unica rettangolare con due cappelle laterali poste simmetricamente sui lati della zona presbiteriale. L'abside è a sezione semiesagonale

Interni

Le campate sono scandite da paraste che sorreggono gli archi a tutto sesto, interposti fra le volte a botte. Una cornice composita marca lo stacco tra le superfici parietali e la soffittatura curva. L'impianto decorativo attuale è di epoca novecentesca

Prospetti esterni

Il prospetto presenta un tetto a capanna che conclude volumetricamente una facciata in materiale lapideo sormontata da una stretta cornice di coronamento. La facciata, pur nel rispetto dell'impronta romanica originaria, è stata oggetto di numerosi interventi di cui restano le date impresse nei blocchi della tessitura muraria in blocchi squadrati: 1665, 1697,1706,1708. Successive modifiche sono state effettuate anche nella seconda metà dello scorso secolo. Inserita sopra il portale, è una piccola scultura a sembianze umane con gli arti inferiori divaricati; tale figura ritrova analogie con il soggetto della sirena bicaudata, cioè con due code, appartenente all'iconografia fantastica del bestiario medioevale

VII sec. - VII sec. (preesistenze intero bene)

Un primo luogo di culto, sulla sommità che ospita l'attuale chiesa, è dichiarato esistente fino dall'epoca longobarda; la tradizione vuole che per la sua costruzione siano stati usati i conci di pietra prelevati da un tempio dedicato alla dea Venere.

IX sec. - XI sec. (preesistenze intero bene)

In quella posizione dominante, durante il IX sec., sorge un presidio militare trasformato poi in edificio castellato nel XI sec. dai Canossa; in tale intervallo temporale si pone la data di fondazione di un edificio liturgico connesso all'insediamento fortificato

ante 1302 - 1356 (costruzione intero bene)

Documenti storici attestano già la presenza della chiesa fino dai primi del XIV sec. ed una carta del 1337 l'annovera fra le diocesi di Parma. Nel 1356 appare negli atti della Curia reggiana

post 1664 - post 1664 (ampliamento intero bene)

Nella pianta del Codice Marliani del 1664 la chiesa appare ancora con abside rettangolare. In data posteriore a tale documento la chiesa subisce successivi restauri, al termine dei quali la zona dell'abside viene arretrata ed assume forma semiesagonale. Sulla sommità della facciata compare la data che ricorda il restauro più rilevante, ad opera del rettore Don Domenico Rosa nel 1706

post 1940 - post 1940 (modifica prospetto facciata)

Da un documento fotografico dei primi del XX sec. in facciata risulta presente una finestrella di foggia settecentesca. Da un sopralluogo documentato ed eseguito nel 1940 tale apertura risulta ancora presente. Attualmente il fronte dell'edificio mostra invece una bifora in stile neo-romanico, segno di una rivisitazione estetica eseguita nei decenni recenti

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