Chiese in Provincia di Reggio Emilia - città di : Chiesa di San Pantaleone Martire

Chiesa di San Pantaleone Martire
San Pantaleone del Quaresimo S. Pantaleone M.

REGGIO EMILIA
via San Pantaleone - Codemondo, Reggio nell'Emilia (RE)
Culto: Cattolico
Diocesi: Reggio Emilia - Guastalla
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di Codemondo sorge al di sopra di un leggero altopiano. La sua primitiva costruzione, in forma di oratorio, si deve ai signori Pratonieri (XIV-XV secolo). Una planimetria di metà Seicento delinea l'edificio privo di abside e con un solo altare sul lato sud. Manca la torre campanaria che verrà realizzata soltanto nel 1843. In seguito ai gravi danni prodotti dai moti sismici del 1832, la chiesa viene ricostruita quasi integralmente dalle fondamenta. I lavori terminano nel... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di Codemondo sorge al di sopra di un leggero altopiano. La sua primitiva costruzione, in forma di oratorio, si deve ai signori Pratonieri (XIV-XV secolo). Una planimetria di metà Seicento delinea l'edificio privo di abside e con un solo altare sul lato sud. Manca la torre campanaria che verrà realizzata soltanto nel 1843. In seguito ai gravi danni prodotti dai moti sismici del 1832, la chiesa viene ricostruita quasi integralmente dalle fondamenta. I lavori terminano nel 1838 e poco dopo vengono realizzate le cappelle a sud (1851) e quelle a nord (1867). La facciata, tripartita, è preceduta da un sagrato in ciottoli di grossa pezzatura. Il corpo centrale è racchiuso entro paraste poggianti su zoccolo ed è concluso da un frontone triangolare con acroteri ai vertici. Su di un piano leggermente arretrato sono collocate le ali laterali più basse serrate anch'esse alle estremità da paraste senz'ordine. L'unico ingresso è individuato da un'apertura rettangolare, priva di cornice, sopra alla quale è presente una riquadratura che forse ospitava un'immagine del santo titolare. Più sopra è collocato l'ampio finestrone con vetrata policroma. L'impianto planimetrico è di tipo longitudinale. Sulla navata prospettano quattro cappelle per lato rialzate di un gradino e intercomunicanti. Soltanto quelle centrali sono dotate di altare. Nel presbiterio, caratterizzato dalla presenza di quattro colonne libere, è collocato l'altare maggiore in scagliola lavorata ad imitazione del marmo. E' stato realizzato dai fratelli Tondelli nel 1868. Il coro absidato contiene la pala del santo titolare, opera di ignoto del XVII secolo. L'interno ha carattere unitario. L'impaginato architettonico della navata è definito da una sequenza di aperture ad arco di diversa ampiezza, più basse e strette quelle che inquadrano le cappelle vicino all'ingresso e al presbiterio, alte e larghe quelle che danno accesso alle cappelle con altare. Negli altari a sud si venerano San Giuseppe e la B.V. del Rosario, quelli a nord sono dedicati al Crocefisso e ai santi Prospero e Lucia. L'apparato decorativo pittorico consta prevalentemente di riquadrature e motivi vegetali o fogliati. Risale agli inizi del XX secolo e si concentra in modo particolare nelle volte e nelle membrature architettoniche. Gli interventi di restauro e consolidamento statico compiuti negli ultimi decenni hanno permesso il mantenimento efficiente delle condizioni d'uso della chiesa che oggi dimostra uno stato di conservazione molto buono.

Impianto strutturale

La chiesa di Codemondo è costruita prevalentemente in muratura di spessore variabile da 25 a 40 cm, in mattoni pieni per la facciata, la zona absidale e parte del prospetto nord, in muratura mista di mattoni e pietra per le restanti porzioni.

Pianta

L'impianto planimetrico è di tipo longitudinale. Il fronte ha un solo ingresso centrale. Un ulteriore ingresso è posto sul fianco nord della chiesa. Sulla navata prospettano quattro cappelle per lato rialzate di un gradino e intercomunicanti. Quelle centrali sono dotate di altare e sono introdotte da ampie aperture ad arco. La navata termina nel presbiterio, il cui spazio è definito dalla presenza di quattro colonne libere. La composizione si conclude nel coro absidato collegato direttamente con la sagrestia sul lato sud e con la torre campanaria sul lato opposto. Dalla torre si accede all'esterno e ad un ulteriore vano di servizio ad uso deposito. Dimensioni complessive dell'interno: larghezza 12,80 mt, lunghezza 24,70 mt, altezza sotto la volta 8,50 mt. Dimensioni della navata: larghezza 7,55 mt, lunghezza 15,40mt.

Interno

L'interno della parrocchiale ha carattere unitario. L'aula è suddivisa in quattro campate della stessa dimensione alle quali fanno riscontro altrettante cappelle per ogni lato. L'impaginato architettonico della navata è definito da una sequenza di aperture ad arco, basse e stresse quelle che inquadrano le cappelle vicino all'ingresso e al presbiteri

XIV - XV (preesistenze intero bene)

La primitiva chiesa di San Pantaleone viene eretta in forma di oratorio tra il XIV e il XV secolo dai signori Pratonieri. Era denominata Oratorio del Quaresimo, antico nucleo abitato posto a ridosso dell'omonimo rio che attraversa il paese.

XVII - XVII (condizione amministrativa intero bene)

Intorno al 1612 la chiesa viene eretta in parrocchia. Nel 1617 viene dotata di Fonte Battesimale. Alcuni studiosi fanno risalire l'evento alla fine del XVI secolo.

XVII - XVII (planimetria intero bene)

Una planimetria della chiesa raffigurata nel Codice Marliani dimostra che verso la fine del sec. XVII la chiesa originaria era priva della torre che verrà realizzata soltanto nel 1843. Il coro aveva una terminazione rettilinea e l'unico altare laterale era quello dedicato alla B.V. del Rosario (lato Epistola).

1715 - 1715 (visita pastorale intero bene)

La visita pastorale del vescovo Picenardi informa che la chiesa aveva tre altari. Era ad aula unica con coro e presbiterio voltati.

1832 - 1838 (ricostruzione intero bene)

In seguito ai gravi danni prodotti dai moti sismici del 1832, la chiesa viene ricostruita quasi integralmente dalle fondamenta. I lavori terminano nel 1838.

1843 - 1843 (costruzione campanile intorno)

La torre campanaria, con cella a monofore, viene realizzata nel 1843.

1851 - 1851 (costruzione cappelle lato sud)

Secondo Scurani, nel 1851 viene costruita la navata [cappelle (n.d.c.)] sinistra con l'altare della B.V. del Rosario. Altre fonti riferiscono che la costruzione sia da far risalire al 1862, anno in cui viene realizzata anche la sagrestia posta sullo stesso lato.

1867 - 1867 (costruzione cappelle lato nord)

Secondo Scurani, nel 1867 viene realizzata anche la navata [cappelle (n.d.c.)]destra con l'altare di S. Prospero e S. Antonio Abate.

1986 - 1988 (restauro e consolidamento statico intero bene)

Nel 1986 viene redatto un progetto di consolidamento e restauro resosi necessario a causa dei danni provocati da un evento sismico verificatosi tre anni prima. Il progetto viene sottoscritto dai geometri Fabrizio Moser e Paolo Munarini. A fronte dei danni rilevati, costituiti da dissesti diffusi nella copertura e lesioni nelle navate laterali e nelle murature portanti (zona battistero, zona confessione, "reni" degli archi laterali), vengono proposti i seguenti interventi di ripristino da attuarsi con contributi ministeriali: - inserimento di catene in ferro diam. 30 mm; - ripresa lesioni sulle volte e sulle murature previa scrostatura, pulitura e apposizione di zeppe; - ripristino intonaci danneggiati dall'umidità; - ripristino del manto di copertura; - ripristino statico della grossa orditura lignea del tetto e sostituzione delle lattonerie. I lavori vengono eseguiti dalla ditta Guerri Danteo di Bibbiano dal 16 maggio 1988 al 13 giugno dello stesso anno.

1993 - 1993 (restauro intero bene)

Risale al 1993 la redazione di un progetto di restauro a firma dell'arch. Paolo Bedogni di Reggio Emilia, riguardante opere di deumidificazione della muratura, ripristini pittorici delle decorazioni e levigatura della pavimentazione in cotto. L'intervento prevede anche il rinnovo dell'impianto di riscaldamento.

2001 - 2001 (miglioramento antisismico intero bene )

Nel 1996, un nuovo evento sismico, rende necessario intervenire con un insieme di opere volte al miglioramento antisismico della struttura della chiesa e del campanile. L'arch. Bedogni, autore del progetto, individua il seguente stato di vulnerabilità dell'edificio: - lesioni passanti ad andamento diagonale in corrispondenza di architravi; - lesione passante ad andamento verticale in facciata e nei muri perimetrali; - discontinuità nelle catene del campanile. Gli interventi previsti consistono nei seguenti: - cuci-scuci nella muratura della chiesa e del campanile; - iniezioni e coli di malte per il consolidamento della muratura; - riparazione delle volte in arelle secondo protocollo

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