Chiese in Provincia di Parma - città di : Chiesa dei Santi Antonio e Savino

Chiesa dei Santi Antonio e Savino

PARMA
Codogno, Albareto (PR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Piacenza - Bobbio
Tipologia: chiesa
La chiesa Dei Santi Antonio e Savino sorge in località Codogno, isolata, fuori dall'abitato, con orientamento Est-Ovest. La facciata a capanna è tripartita e rinserrata agli angoli da lesene a tutta altezza su basamento continuo. Al centro si apre il portale rettangolare on stipiti modanati in pietra. Al di sopra del portale si apre un finestrone rettangolare, con cornice in pietra, sormontato da un frontone triangolare su mensole. Sopra la porta è l'iscrizione D.O.M. +1947. Al centro del... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa Dei Santi Antonio e Savino sorge in località Codogno, isolata, fuori dall'abitato, con orientamento Est-Ovest. La facciata a capanna è tripartita e rinserrata agli angoli da lesene a tutta altezza su basamento continuo. Al centro si apre il portale rettangolare on stipiti modanati in pietra. Al di sopra del portale si apre un finestrone rettangolare, con cornice in pietra, sormontato da un frontone triangolare su mensole. Sopra la porta è l'iscrizione D.O.M. +1947. Al centro del timpano si trova una lastra di pietra con l'iscrizione DEDICATO A S. ANTONIO ABATE. Al fronte destro si addossa, sul retro, il volume più basso della sagrestia. I fronti laterali sono forati da tre finestroni a lunetta. Sul retro, in facciata il presbiterio presenta tre finestroni rettangolari, due ai lati nella parte bassa e uno centrale in alto. Il campanile si eleva e si addossa alla facciata sul lato destro. A pianta quadrata, su due ordini separati da una cornice marcapiano, termina con una cella aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. La cella è sormontata da un tamburo circolare, forato da otto strette monofore a tutto sesto e coperto con cupolino, con lanterna, con manto in rame.

Pianta

Schema planimetrico basilicale a navata unica di tre campate, scandite da pilastri murali dorici, Le campate sono voltate a crociera. In corrispondenza delle campate, si aprono sulla navata, con archi a tutto sesto su lesene doriche, tre cappelle votive per lato. A pianta rettangolare sono voltate a botte e dedicate rispettivamente, quelle di sinistra al Battistero, alla Madonna del Rosario e a San Giuseppe, quelle di destra al Confessionale, Sant'Antonio da Padova e alla Madonna di Caravaggio. Il presbiterio, rialzato di due gradini in marmo, sul piano della chiesa, chiuso da balaustra in marmo, si apre sulla navata con un arco a tutto sesto su pilastri murali dorici. A pianta rettangolare, a due campate, è voltato a botte, con la volta percorsa da un arco trasversale a tutto sesto, tra le campate e forata dalle unghie delle lunette del claristerio.

Coperture

Tetto a due falde sulla navata e il presbiterio. Manto di copertura in tegole marsigliesi di cotto.

Pavimenti e pavimentazioni

In mattonelle di marmo lungo la navata, le cappelle e nel presbiterio.

Elementi decorativi

Le volte della navata e del presbiterio sono affrescate a soggetto religioso (Romeo Muse del 1945). Gli archi d'imposta delle volte sono affrescati a grottesche.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura portante.

XVI - XVIII (costruzione intero bene)

In origine nel territorio di Codogno esistevano due cappelle dedicate rispettivamente a San Savino (l'attuale oratorio di San Rocco) e a Sant'Antonio. Probabilmente la chiesa venne eretta nel XVI secolo in seguito alla rovina della cappella di Sant'Antonio perchè nel 1569 risulta la visita pastorale del visitatore apostolico Mons. Costellio nella chiesa parrocchiale dei SS. Antonio e Savino. Nel 1720 l'attuale chiesa era già ultimata.

1789 - 1789 (restauro intero bene)

Nel 1789 il muratore Francesco Bertolotti è incaricato per realizzare l'antimuraglia della chiesa, ossia un rinforzo ai muri longitudinali portanti.

1923 - 1923 (rifacimento intero bene)

Nel 1923 venne effettuata una riparazione straordinaria quando fu costruito il battistero.

1944 - 1945 (decorazione interno)

Tra 1944 e 1945 vennero realizzati i dipinti delle volte e delle pareti ad opera di Romeo Musa.

2002 - 2002 (restauro intero bene)

Al 2002 risale il consolidamento delle murature verticali del campanile e il consolidamento fondazionale. Venne effettuato anche il restauro delle coperture e dei dipinti della zona absidale

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