Chiese in Provincia di Parma - città di : Santuario della Natività della Beata Vergine

Santuario della Natività della Beata Vergine
Chiesa della Natività della Beata Vergine

PARMA
Santa Maria del Taro, Tornolo (PR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Piacenza - Bobbio
Tipologia: chiesa
La chiesa Santuario della Natività della Beata Vergine sorge in località Santa Maria Val Taro, all'interno del centro abitato, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un sagrato poco profondo, lastricato in pietra. La facciata, in conci di pietra a vista, a salienti, su due ordini, rinserrata agli angoli e scandita da lesene tuscaniche che sorreggono cornici modanate in leggero aggetto. La facciata termina con un frontone triangolare, con al centro del timpano uno scudo in pietra. Al centro,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa Santuario della Natività della Beata Vergine sorge in località Santa Maria Val Taro, all'interno del centro abitato, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un sagrato poco profondo, lastricato in pietra. La facciata, in conci di pietra a vista, a salienti, su due ordini, rinserrata agli angoli e scandita da lesene tuscaniche che sorreggono cornici modanate in leggero aggetto. La facciata termina con un frontone triangolare, con al centro del timpano uno scudo in pietra. Al centro, nella parte inferiore, rialzato di due gradini, in pietra, sul piano del sagrato, si pare l'unico portale, rettangolare, con stipiti in marmo, sormontato da un frontone semicircolare, interrotto, su colonne doriche in marmo. Al centro del frontone si trova un bassorilievo che rappresenta la nascita di Maria. Ai lati del portale si aprono due nicchie a tutto sesto che accolgono le statue in marmo di San Pietro e Paolo. Al di sopra del portale, al secondo ordine si apre un rosone circolare, con cornice modanata, in pietra. Ai lati del rosone si aprono due nicchie a tutto sesto che accolgono le statue in marmo di San Giovanni battista e Sant'Antonio Abate. La parte superiore della facciata si raccorda all'inferiore con rampanti chiusi ai lati da statue in marmo di angeli. I fronti laterali sono forati, nella parte alta da tre finestroni rettangolari per lato. Sul retro, l'abside semicircolare, tripartita da lesene in pietra a vista su zoccolo in pietra, è forata da due finestroni rettangolari, su due ordini, ai lati e nella parte superiore da un rosone trilobato. La Sagrestia si addossa all'abside sul lato sinistro. Il campanile, in pietra a vista si addossa al presbiterio sul lato sinistro. A pianta quadrata, su due ordini, separati da cornici marcapiano, con lesene d'angolo, termina con un'alta cella campanaria, con lesene d'angolo, aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. La cella coronata da una cornice modanata in aggetto, è sormontata da un tamburo ottagonale, aperto su due lati da strette monofore a tutto sesto e coperto da cuopla con manto in rame.

Pianta

Schema planimetrico basilicale a navata unica di cinque campate, scandite da pilastri murali corinzi, al di sopra dei quali corre una trabeazione interrotta in aggetto, lungo la navata, il presbiterio e l'abside. Le prime quattro campate sono voltate a botte, con la volta forata dalle unghie delle lunette del claristerio. La quinta campata, meno profonda è voltata a botte. In corrispondenza delle prime quattro campate, si aprono sulla navata, con archi a tutto sesto su lesene doriche, quattro cappelle votive per lato, poco profonde, a pianta rettangolare dedicate rispettivamente, quelle di sinistra al Battistero, alla Madonna bambina, a San Rocco e a San Giuseppe, quelle di destra alla Madonna di Caravaggio, Sant'Antonio da Padova e al Sacro Cuore. Il presbiterio, rialzato di quattro gradini in marmo, sul piano della chiesa, chiuso da balaustra in marmo, si apre sulla navata con un arco a tutto sesto su pilastri murali corinzi. A pianta rettangolare, a unica campata, è voltato a botte, con la volta forata dalle unghie delle lunette del claristerio. L'abside semicircolare, tripartita da lesene doriche, è voltata a emicupola con la volta forata dalle unghie dei finestroni.

Coperture

Tetto a due falde sulla navata e il presbiterio. Manto di copertura lastre di ardesia

Pavimenti e pavimentazioni

In mattonelle di marmo lungo la navata, le cappelle e nel presbiterio.

Elementi decorativi

Le volte della navata e del presbiterio sono affrescate a soggetto religioso (Romeo Muse del 1945). Gli archi d'imposta delle volte sono affrescati a grottesche.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura portante.

VII - XIII (origine intero bene)

Una piccola chiesa dedicata alla natività di Maria, venne fondata dai monaci di San Colombano. Prima del 1150 la chiesa venne ricostruita. Nel 1250 l'edificio fu consacrato Santuario.

1807 - 1834 (costruzione intero bene)

La chiesa venne edificata nel 1807 dal Capomastro Giovanni Sartorio su dei disegni di un ignoto architetto di Chiavari. La costruzione ebbe inizio a partire dal coro. L'edificazione della chiesa terminò verso il 1820, mentre alcuni particolari avanzarono fino al 1834. Nella retrofacciata è conservata una lapide del 1259 indicante la consacrazione della chiesa primitiva.

1837 - 1843 (costruzione campanile)

Il campanile, sempre di Sartorio, è stato realizzato tra 1837-43 e per la sua edificazione venne utilizzato materiale della vecchia chiesa.

1998 - 1998 (restauro copertura)

Il tetto è stato restaurato nel 1998 ed è in piane di ardesia.

2013 - 2013 (restauro facciate)

Gli intonaci esterni delle facciate sono stati restaurati nel 2013.

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