Chiese in Provincia di Parma - città di : Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo

PARMA
Grezzo, Bardi (PR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Piacenza - Bobbio
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Michele Arcangelo sorge in località Grezzo, all'interno del centro abitato, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un ampio sagrato, chiuso da recinzione in ferro battuto su muretto in calcestruzzo. La facciata barocca a vento presenta due ordini sovrapposti di lesene doriche e corinzie, su alti basamenti e separati da una trabeazione spezzata in leggero aggetto. All'ordine superiore, la parte centrale della facciata si raccorda agli attici laterali con rampanti curvilinei... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Michele Arcangelo sorge in località Grezzo, all'interno del centro abitato, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un ampio sagrato, chiuso da recinzione in ferro battuto su muretto in calcestruzzo. La facciata barocca a vento presenta due ordini sovrapposti di lesene doriche e corinzie, su alti basamenti e separati da una trabeazione spezzata in leggero aggetto. All'ordine superiore, la parte centrale della facciata si raccorda agli attici laterali con rampanti curvilinei a volute. La facciata presenta angoli convessi che si raccordano con i fronti laterali. Al centro della facciata si apre l'unico portale, con stipiti e frontone in pietra, quest'ultimo curvilineo, cui si accede da una scalinata in pietra di due gradini. Nella parte superiore della facciata si apre un rosone centrale con cornice modanata in pietra e al di sopra di questo, al centro e ai lati, tre nicchie a tutto sesto, che accolgono le statue di S. Carlo Borromeo , S. Michele Arcangelo e S. Andrea. Nei fronti laterali e nel presbiterio si aprono, nella parte superiore finestroni a tutto sesto. Ai fronti si addossano i volumi più bassi delle cappelle votive, senza soluzione di continuità. La torre campanaria sorge e si addossa a sinistra del presbiterio. A pianta quadrata, su quattro ordini, termina con una cella, aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto, con lesene d'angolo che sorreggono una trabeazione mistilinea. La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, con monofore a tutto sesto, coperto da tetto a falde in coppi.

Pianta

Schema planimetrico basilicale, a unica navata, di tre campate, scandita da lesene con capitelli corinzi in gesso dorato, al di sopra delle quali corre una cornice modanata, lungo la navata e nel presbiterio, in leggero aggetto. Le campate sono coperte da volte a botte, con le volte forate dalle unghie dei finestroni e delle lunette del claristerio. Sulla navata si aprono, con archi a tutto sesto le cappelle votive, comunicanti, a pianta rettangolare, voltate a botte, dedicate rispettivamente, quelle di destra al Confessionale, San Francesco e San Giuseppe, quelle di sinistra alla Madonna di Lourdes, Sant'Antonio e alla Madonna del Rosario. Il presbiterio rialzato di un gradino in marmo sul piano della navata, si apre sull'aula con un arco a tutto sesto su pilastri murali. A pianta rettangolare è scandito da lesene in due campate, voltate a botte, con la volta forata dalle unghie dei finestroni del claristerio.

Coperture

Tetto a due falde sulla navata e a falda unica sulle cappelle, manto di copertura in coppi.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in mattonelle di cemento.

Elementi decorativi

Le volte sono dipinte a motivi geometrici, simboli religiosi e busti di Santi.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura mattoni portante.

X - X (origine intero bene)

Già intorno al 905 esisteva a Grezzo una cappella dedicata a San Michele. Nel 1352 risulta parrocchia autonoma e verso la fine del XVII secolo è sede di vicariato.

XVII - XVII (costruzione intero bene)

L'edificio attuale risale probabilmente al XVII secolo.

XVIII - XVIII (modifiche intero bene)

La chiesa venne modificata nella seconda metà del XVIII secolo. Una lapide testimonia la consacrazione dell'altare marmoreo da parte del vescovo di Piacenza Giovanni Battista Scalabrini a fine XIX secolo.

1774 - 1774 (decorazione interno)

Nel 1774 venne eseguita la decorazione a stucco delle cappelle e di tutta la chiesa ad opera dei fratelli Boschetti.

1779 - 1790 (ricostruzione campanile)

La ricostruzione del campanile avvenne tra 1779 e 1790.

1925 - 1925 (sopraelevazione intero bene)

Secondo il parroco don Amedeo Mantovani, la chiesa venne rialzata di 2,10 m nel 1925.

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