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Morto dopo 48 giorni, salta il funerale

Stupore in chiesa ad Ospizio, dove amici e parenti erano in attesa della salma. Lo stop legato ad un esposto della famiglia

REGGIO EMILIA. È stato all’improvviso sospeso – ieri mattina – il funerale di Valter Lusuardi, 88 anni, morto sabato, cioè 48 giorni dopo l’essere stato investito sulle strisce pedonali (insieme alla moglie) da una Fiat Panda condotta da un pensionato 83enne residente in città.

Quando intorno alle 9.30 vengono avvertiti dell’annullamento delle esequie, amici e conoscenti stanno attendendo il feretro davanti alla chiesa di San Francesco da Paola ad Ospizio: proprio lì, uscendo da messa la mattina del 23 luglio scorso, la coppia era stata investita. Per Valter sarà l’inizio di una tragica agonia, mentre la moglie 84enne Carla Melegari aveva riportato solo lievi ferite.

Ma cos’è accaduto ieri mattina per un dietrofront così drastico fra lo stupore di chi stava attendendo in chiesa ? La famiglia Lusuardi, tramite l’avvocato Andrea Pellegrini, ha presentato un esposto-istanza in procura in cui viene chiesto che si indaghi sulle cause di morte dell’88enne, da qui il blocco del funerale in attesta che il magistrato decida sul da farsi. «La famiglia è sconvolta per quanto avvenuto – spiega l’avvocato Pellegrini – avendo vissuto un autentico calvario. Dal giorno dell’incidente Lusuardi non è più uscito dall’ospedale. Chiediamo che vengano fatti gli opportuni accertamenti sulle motivazioni del decesso». Il caso è ora in mano al pm di turno Maria Rita Pantani che in queste ore valuterà l’informativa della Municipale sull’incidente ma anche le cartelle cliniche della vittima – l’ex infermiere era stato operato al Santa Maria Nuova per le diverse fratture riportate e dopo un lungo ricovero il trasferimento a Villa Verde dove è deceduto sabato alle 7 complice il fatale aggravamento delle sue condizioni – per poi prendere una decisione. L’apertura di un fascicolo per omicidio colposo (come ipotesi di reato), la valutazione della posizione dell’automobilista che ha investito i coniugi il 23 luglio e l’effettuazione dell’autopsia potrebbero essere nelle prossime ore le prime mosse del pm Pantani, nel frattempo la salma resta all’obitorio di Coviolo e naturalmente il funerale verrà fissato solo quando il magistrato inquirente darà il nulla osta.

Il 23 luglio scorso l’anziana coppia era andata a messa alle 8 del mattino, come ogni domenica, passeggiando dalla loro abitazione di via Lepido fino alla chiesa di San Francesco da Paola a Ospizio. Dopo la funzione i coniugi – entrambi ex infermieri del San Lazzaro – sono andati a bersi un caffè, facendo infine ritorno verso casa, sempre uno accanto all’altra. Poi l’investimento improvviso alle 9 sulle strisce pedonali, dove la coppia è stata centrata da una Fiat Panda azzurra che arrivava da Reggio diretta verso San Maurizio, guidata da un 83enne. L’auto ha colpito prima il marito, che ha fatto da scudo alla donna, solo in parte risparmiata dall’urto. Un impatto sufficiente per sbalzare la coppia, finita a terra sull’asfalto, colpita davanti agli occhi degli altri parrocchiani presenti nei pressi della chiesa. Subito è scattata la richiesta di intervento al 118 che ha inviato sul posto una prima ambulanza della Croce Verde. I due anziani erano coscienti ma non si sono più rialzati con le loro gambe. Entrambi sono stati immobilizzati. Nel frattempo è giunta una seconda ambulanza, stavolta della Croce Rossa. I volontari hanno messo il collare ai due anziani, con il marito fermo immobile a terra che rassicurava la moglie stringendole la mano. Dopo 48 giorni il calvario del pensionato si è tramutato in tragedia.

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio