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Fiori bianchi e folla per l’addio al velista

In tanti hanno accompagnato Cristiano Bernardelli e abbracciato la famiglia. «Ci lasci i ricordi di una vita meravigliosa»

REGGIOLO. Folla, ieri pomeriggio, per l'estremo saluto a Cristiano Bernardelli, l’architetto 42enne morto in seguito ad un incidente al largo di Dorio sul lago di Como. La chiesa di Villanova non è bastata a contenere la moltitudine di persone che hanno voluto esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia provata da un lutto così devastante. «Mai un padre e una madre penserebbe di dover dare l’addio ad un figlio – ha detto nell'omelia don Stefano Salati parroco di Villanova – Non è nella natura delle cose».

Alle esequie erano presenti il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli insieme ad alcuni assessori della Giunta, il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, il sindaco di Luzzara nonché segretario provinciale del Pd Andrea Costa, oltre ad Andrea De Sensi e Genny Terzulli in rappresentanza del Comune di Monteargentario (Grosseto) dato che Cristiano, per un anno e mezzo, aveva lavorato pere l'ufficio tecnico dell'ente toscano. Presenti anche volontari di Protezione civile e di Volontari per Reggiolo.

Da via Lovatino 13, dove si trova la casa dei genitori e dove era stata allestita la camera ardente, il corteo funebre si è mosso verso il centro per raggiungere la chiesa. La strada è stata chiusa al traffico dalla polizia municipale dell’Unione dei comuni della Bassa reggiana per far attraversare il carro funebre delle onoranze Marco Melli.

Al momento di entrare in chiesa la bara, coperta di fiori bianchi, è stata accompagnata dai familiari. Nei pressi dell’altare c’era anche il labaro dell’Avis comunale.

Cugini, amici, rappresentanti istituzionali hanno commemorato in chiesa Cristiano per le sue doti umane e professionali. C’è chi ha ricordato quando da piccoli andavano in gita con «borse di panini da sfamare un reggimento». Una cugina ha letto una lettera: «Mi dispiace di non essere mai venuta a trovarti in ospedale. Non ce l’ho fatta. Ma sono certa che tu abbia compreso la mie motivazioni. Volevo ricordarti come sei sempre stato. Come la volta che ci siamo visti prima che partissi per le vacanze. Mai avrei immaginato che sarebbe stata l’ultima. Lasci un grande vuoto caro cugino».

Un amico ha dedicato un pensiero ai genitori di Cristiano e alla sorella Barbara: «Preghiamo Dio che sappia dare la forza a Giacomo e Adele e perdersi nei ricordi meravigliosi lasciati da Cristiano. Ha saputo cogliere le opportunità che gli avete dato trasformandole in una vita straordinaria. Barbara oltre che sorella è stata per lui una splendida amica, sempre presente anche in quest'ultimo dolorosissimo cammino».

Dopo la messa l'ultimo viaggio di Cristiano verso il cimitero di Reggiolo. (m.p.)

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Pubblicato su Gazzetta di Reggio